Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib sopra quota 21.000 punti

Inviato da Redazione il Mar, 18/03/2014 - 17:40
Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l´indice Ftse Mib che ha conquistato la soglia dei 21.000 punti, che non veniva violata da fine maggio del 2011. E´ stata una giornata ricca di sviluppi intorno alla crisi in Ucraina: Putin ha firmato l´annessione alla Russia della Crimea e la Casa Bianca ha annunciato che la prossima settimana si riunirà il G7 a L´Aia per fornire ulteriori mosse dopo le ultime mosse di Mosca. Domani l´attesa sarà invece rivolta alla riunione della Federal Reserve che dovrebbe ridurre a 55 miliardi di dollari il suo piano mensile di acquisto asset. Il listino milanese ha snobbato l´indice tedesco Zew di marzo sceso a 46,6 punti, il livello più basso dallo scorso agosto. Sul mercato secondario il rendimento del bond decennale italiano ha aggiornato i nuovi minimi dal 2006. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,86% a 21.038 punti. Contrastato il comparto bancario. Il Montepaschi (+2,71% a 0,246 euro) ha sfruttato la promozione di Citigroup che questa mattina ha alzato il giudizio a neutral da sell. "Gli ultimi trend suggeriscono che la banca ha il potenziale per recuperare la profittabilità", hanno spiegato gli esperti di Citi. Gli acquisti hanno premiato anche Intesa SanPaolo (+3,22% a euro), Mediobanca (+2,02% a 7,825 euro) e Unicredit (+0,46% a 6,53 euro). Debole Ubi Banca (-1,15% a 6,43 euro) dopo la bocciatura di Cheuvreux a hold dal precedente buy. "Ci attendiamo che Ubi Banca continui a comportarsi bene nella ristrutturazione", hanno spiegato gli esperti sottolineando che la banca può svolgere un ruolo attivo nel consolidamento "che potrebbe aggiungere valore nel medio termine". In territorio negativo è finita anche la Popolare di Milano che ha lasciato sul parterre l´1,45% a 0,68 euro. Ben comprata Azimut (+2,01% a 24,38 euro) che ha beneficiato della mossa di questa mattina da parte degli analisti di Goldman Sachs che hanno alzato il target price a 30,7 euro dal precedente 28 euro, confermando il titolo nella loro "conviction buy list". Ancora positiva Finmeccanica (+0,79% a 7,015 euro) dopo l´exploit di ieri alla vigilia della presentazione dei conti dell´esercizio 2013. Telecom Italia ha guadagnato l´1,94% a 0,839 euro con Blackrock che ha ridotto la propria quota al 4,813% dal 7,789% a cui era salita lo scorso dicembre. Ora la struttura azionaria del gruppo tlc vede dietro a Telco, primo azionista con il 22,3%, Findim Group con il 5,004% e in terza piazza BlackRock. Pirelli (-3,56% a 11,35 euro) ha proseguito la strada del ribasso dopo che Rosneft è entrata nel capitale della Biccocca, mentre dall´azionariato è uscito il fondo Clessidra. Debole Fiat (-0,56% a 7,995 euro) dopo il dato sulle immatricolazioni in Europa. Il Lingotto ha fatto peggio del mercato, che ha messo a segno un progresso delle immatricolazione dell´8% a 861.058 unità, registrando a febbraio un incremento delle immatricolazioni in Europa del 5,6% a 58.050 veicoli. Nel frattempo BofA Merrill Lynch ha riavviato la copertura sul titolo della casa automobilistica con rating underperform e con prezzo obiettivo fissato a 6 euro a causa della debolezza della generazione di cassa. Le vendite hanno colpito anche Yoox (-3,33% a 28,13 euro) in scia al taglio delle stime sui margini per il 2014 e il 2015 deciso dalla britannica Asos. Asos ha inoltre visto la crescita dei ricavi rallentare a +26% nei primi due mesi del 2014 rispetto al +38% medio degli ultimi 4 mesi del 2013.
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