Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib sopra quota 17.000 punti. Acquisti sulle banche

Inviato da Redazione il Mar, 07/05/2013 - 17:40
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo con l´indice Ftse Mib che ha superato la soglia dei 17.000 punti per la prima volta da febbraio. Nella seduta odierna a Tokyo il Nikkei è volato oltre quota 14.000 punti, livello massimo da giugno 2008, e il Dow Jones ha continuato a macinare record. Ma non solo. A Francoforte l´indice Dax ha toccato il massimo storico a 8.206 punti. A favorire il buon andamento dei listini azionari il dato sugli ordini industriali tedeschi di marzo, cresciuti del 2,2% a marzo contro attese che indicavano un calo dello 0,5%. Sui mercati riecheggiano ancora le parole pronunciate ieri a Roma da Mario Draghi, che ha confermato che la Bce è pronta ad agire ancora sui tassi d´interesse qualora fosse necessario. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,54% a 17.121 punti. Acquisti sostenuti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l´8,76% a 1,167 euro, Ubi Banca il 7,61% a 3,42 euro, Monte dei Paschi il 5,74% a 0,224 euro, Unicredit il 3,51% a 4,132 euro, Mediobanca il 2,67% a 5 euro, Intesa SanPaolo l´1,67% a 1,399 euro. Brillante Mediolanum (+4,35% a 5,40 euro) con gli analisti di Equita che hanno confermato il giudizio d´acquisto sul titolo con target price alzato a 6,5 euro dal precedente 6,3 euro. "Riteniamo che Mediolanum sia una delle più interessanti storie di crescita nel settore finanziario europeo grazie ad un´efficiente banca internet associata ad una rete abituata alla consulenza sui prodotti azionari globali", hanno scritto gli esperti della sim milanese. A detta del broker, il consensus sottostima gli utili 2013 "perchè troppo cauto sulla crescita delle commissioni e sul calo del margine d´interesse". Telecom Italia ha guadagnato lo 0,94% a 0,641 euro alla vigilia di un Cda caldo che dovrà approvare i conti del primo trimestre, valutare i progressi compiuti sull´eventuale integrazione con 3Italia e ragionare sul progetto do scorporo della rete di accesso. Secondo indiscrezioni di stampa, dovrebbe prevalere la freddezza di Telefonica nei confronti del progetto 3Italia, mentre la Cassa Depositi e Prestiti avrebbe confermato l´interesse ad investire nella rete di accesso. Riflettori accesi su Fiat (+2,26% a 4,698 euro). Secondo indiscrezioni riportate dall´agenzia di stampa Agencia Brasil, Sergio Marchionne avrebbe inviato al presidente carioca, Dilma Rousseff, un programma di investimenti entro il 2016 da 7 miliardi di dollari. A2A ha indossato la maglia nera sul paniere principale aumentando le perdite dopo la pubblicazione dei conti e arrivando a cedere il 3,13% a 0,618 euro. La multiutility lombarda ha chiuso il primo trimestre del 2013 con un utile netto di 76 milioni di euro, stabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il margine operativo lordo si è attestato a 328 milioni di euro, in rialzo del 25,7% dai 261 milioni di un anno fa. Un risultato raggiunto nonostante un calo del 17,6% a 1,59 miliardi dei ricavi. L´indebitamento finanziario si è attestato a 4,23 miliardi di euro, in miglioramento di 134 milioni di euro rispetto a fine 2012. I vertici di A2A hanno confermato l´impegno di ridurre ulteriormente i livelli di debito. Tra i peggiori anche FonSai che ha lasciato sul parterre l´1,55% a 1,586 euro.
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