Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib di slancio sopra quota 20.000 punti

Inviato da Redazione il Mer, 12/02/2014 - 17:40
Piazza Affari ha chiuso in rialzo e l´indice Ftse Mib è tornato sopra la soglia psicologica dei 20.000 punti. Questo livello era stato superato a metà gennaio per la prima volta da inizio luglio 2011. A favorire gli acquisti il successo dell´asta Bot di questa mattina. Il Tesoro ha infatti collocato 8 miliardi di euro di Bot annuali ad un rendimento dello 0,676%, il livello minimo dall´introduzione dell´euro. La domanda ha superato di 1,63 volte l´offerta. Sul secondario lo spread ha ballato sulla linea dei 200 punti base con il rendimento sempre ai minimi dal febbraio 2006. Un supporto positivo è arrivato anche dalle parole di James Bullard, il presidente della Fed di St. Louis, che si è detto ottimista sulle prospettive di crescita degli Stati Uniti per quest´anno. Secondo Bullard l´economia Usa crescerà del 3% o anche di più. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell´1,30% a 20.144 punti. Gli acquisti hanno premiato ancora i titoli del comparto bancario: Popolare di Milano ha guadagnato il 2,87% a 0,483 euro, Intesa SanPaolo lo 0,47% a 2,146 euro, Unicredit il 2,16% a 5,90 euro. La migliore è stata ancora una volta la Popolare dell´Emilia Romagna (+5,04% a 7,82 euro) che sarebbe in pole position per un´eventuale aggregazione con Banca Popolare dell´Etruria. Inoltre, secondo Reuters, Bper starebbe lavorando alla cessione di un portafoglio di crediti deteriorati tra 200 e 220 milioni di euro. Sotto i riflettori la galassia Agnelli con CNH Industrial che ha guadagnato il 2,83% a 7,955 euro dopo i conti della rivale Deere che ha chiuso il primo trimestre dell´esercizio fiscale 2014 con un utile netto di 681,1 milioni di dollari (1,81 dollari per azione), in rialzo dai 649,7 milioni (1,65 dollari) dello stesso periodo dello scorso anno. Il colosso Usa dei macchinari agricoli ha inoltre registrato una crescita dei ricavi del 3% a 7,65 miliardi di dollari. Fiat (+0,97% a 7,31 euro) non ha risentito della decisione di Moody´s di tagliare il rating del Lingotto a B1 dal precedente Ba3. La mossa dell´agenzia Usa è stata dettata dai risultati sotto le stime e dalla scarsa fiducia nelle capacità del gruppo torinese di raggiungere gli obiettivi. "Siamo inoltre preoccupati che Fiat non riesca a sopperire al deterioramento della redditività delle attività in America Latina tramite miglioramenti nelle altre regioni e nelle divisioni lusso", ha spiegato Moody´s. Il downgrade è inoltre dettato dall´esborso di 1,27 miliardi di liquidità in seguito all´acquisizione del 100% di Chrysler. Bene Finmeccanica (+1,77% a 6,89 euro) con la controllata AgustaWestland che si è aggiudicata nuovi ordini per un valore complessivo di circa 130 milioni di euro. Nel settore dell´energia si è ripresa Saipem (+2,07% a 16,31 euro) all´indomani dei conti preliminari 2013. Il titolo ha snobbato la raffica di limature al target price arrivate questa mattina da numerose case d´affari. Tra i giudizi più pessimisti Credit Suisse che ha abbassato il prezzo obiettivo a 15,5 euro da 16,1 euro con rating underperform, Bofa Merrill Lunch che lo ha portato a 13,5 euro da 14 euro con rating underperform ed Exane che ha tagliato il target price del 6% a 16 euro mantenendo il giudizio underperform. Giornata positiva anche per Eni che ha mostrato un progresso dell´1,25% a 17,01 euro alla vigilia di conti e della presentazione del piano industriale.
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