Piazza Affari chiude in rialzo, brillanti FCA e Autogrill. Scivola Tod´s

Inviato da Redazione il Gio, 13/11/2014 - 17:37
Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta caratterizzata dal monito di Standard & Poor´s che vede aumentare i rischi di una terza ricaduta in recessione per l´Eurozona. "Avvicinandoci al 2015 dobbiamo riconoscere che la ripresa economica ha perso molto slancio e sono aumentati i rischi di una terza recessione dopo il 2009 e il 2011", spiega l´agenzia Usa secondo cui la Bce dovrebbe introdurre un nuovo set di misure aggressive non convenzionali entro la fine del 2014 e l´inizio del 2015. Sempre oggi la Bce, nel suo Bollettino mensile, ha fatto sapere che l´inflazione sarà più bassa e la crescita più debole del previsto, mentre la disoccupazione rimarrà sopra il 10% fino al 2019. Domani importanti riscontri arriveranno dal Pil del terzo trimestre della zona euro. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,42% a 18.782 punti. Tra le banche balzo di Mps (+3,70% a 0,658 euro) che ieri ha pubblicato i conti dei primi nove mesi che hanno mostrato una perdita di 1,15 miliardi di euro, legata a coperture chieste dopo la revisione degli attivi da parte della Bce. Il risultato operativo, al netto di rettifiche e voci non ricorrenti, è invece salito del 16,6% a 1,6 miliardi di euro. Nel comparto bancario gli acquisti hanno prevalso su Popolare di Milano (+3,92% a 0,529 euro), Intesa SanPaolo (+0,83% a 2,176 euro), Unicredit (+0,48% a 5,13 euro) e Ubi Banca (+3,04% a 5,575 euro). In controtendenza il Banco Popolare ha lasciato sul parterre l´1,52% a 9,715 euro. Ancora brillante FCA (+4,75% a 9,795 euro) che, come emerso da un documento depositato presso la Sec prima del collocamento delle azioni a Wall Street, riceverà da Ferrari 2,25 miliardi di euro tra dividendi e trasferimenti di liquidità. Tonfo di Tod´s (-5,17% a 66,90 euro) dopo i deboli riscontri trimestrali arrivati ieri con margini decisamente inferiori alle attese, mentre i ricavi sono rimasto stabili. Non si sono fatte attendere le bocciature da parte degli analisti con una raffica di revisioni al ribasso di stime e prezzi obiettivo. Tra questi ha spiccato il netto taglio di target price deciso da Credit Suisse, da 73 a 60 euro, con raccomandazione underweight. Ancora debole Enel (-0,64% a 3,674 euro) che, come fatto sapere martedì sera, non centrerà il target di debito indicato nel piano industriale. Il 2014 dovrebbe concludersi con un debito a quota 39-40 miliardi di euro rispetto ai 37 miliardi indicati nel piano. Ancora ben comprata Moncler, che ha chiuso con un rialzo dell´1,90% a 11,22 euro, mentre Autogrill è balzata del 6,59% a 5,315 euro dopo i conti dei primi nove mesi che hanno evidenziato un Ebitda in crescita dello 0,2% a 247,6 milioni di euro, mentre il risultato netto è salito a 46,9 milioni dai 31,2 milioni dei primi nove mesi del 2013. Brillante anche Mediolanum (+3,68% a 5,48 euro) che nei primi nove mesi dell´anno ha annunciato un utile in contrazione del 18% a 246,9 milioni di euro. A penalizzare questa voce gli investimenti e i costi legati ai numerosi progetti di sviluppo annunciati negli ultimi mesi. Segno positivo per il totale delle masse gestite e amministrate, cresciute del 14% rispetto al 30 settembre 2013 e attestatesi a 62,972 miliardi di euro.
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