Piazza Affari chiude in rialzo, brillano Pirelli e World Duty Free

Inviato da Redazione il Mar, 22/10/2013 - 17:37
Piazza Affari ha chiuso in rialzo accelerando nel pomeriggio dopo la partenza di Wall Street. L´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,57% a 19.371 punti, toccando un massimo intraday a 19.474 punti. La disoccupazione statunitense è scesa in settembre al 7,2%, ai minimi dal 2008, ma il ritmo di crescita delle non farm payrolls ha alimentato le aspettative di un rinvio al prossimo anno dell´avvio del tapering da parte della Federal Reserve. Il saldo delle buste paga statunitensi nel settore non agricolo è risultato a settembre positivo per 148 mila unità, mentre il consensus Bloomberg era per un aumento di 180 mila unità. Negli Stati Uniti si è però rafforzata la spesa nel settore delle costruzioni, salita ad agosto dello 0,6% che rappresenta il maggior incremento dall´aprile 2009. In Italia il focus resta il percorso in Parlamento che dovrà affrontare la legge di Stabilità. World Duty Free ha svettato sul Ftse Mib con un balzo del 7,62% a 8,69 euro, seguita da Fiat (+2,95% a 6,11 euro) e Pirelli (+4,61% a 10,66 euro). A sostenere il titolo della Bicocca l´annuncio che probabilmente il patto di sindacato, che attualmente raccoglie il 31,5% del capitale, verrà sciolto prima della scadenza che è fissata per il 15 aprile 2014. "La decisione di sciogliere il patto era già nota e verrebbe semplicemente anticipata di qualche mese", hanno spiegato gli analisti di Equita che non escludono che Camfin possa arrotondare la propria quota al 29,9% oppure che la famiglia Malacalza possa aumentare la propria, attualmente ferma al 7%. Nelle prossime settimane un altro catalizzatore di interesse per Pirelli sarà rappresentato dalla presentazione del nuovo business plan che verrà reso noto a Londra il 6 novembre. Atlantia ha guadagnato lo 0,92% a 16,51 euro dopo aver lanciato il collocamento presso investitori istituzionali di un prestito obbligazionario da 750 milioni di euro della durata di 7 anni e 4 mesi. L´operazione è stata chiusa anticipatamente e gli ordini che hanno superato i 3 miliardi di euro. Bene i titoli del comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato l´1,31% a 0,232 euro, Popolare dell´Emilia Romagna l´1,26% a 7,26 euro, Mediobanca lo 0,94% a 6,475 euro, Banco Popolare lo 0,07% a 1,505 euro, Intesa SanPaolo lo 0,99% a 1,841 euro. In controtendenza Unicredit che ha lasciato sul parterre lo 0,98% a 5,575 euro. Buzzi Unicem ha guadagnato lo 0,45% a 13,37 euro nonostante la bocciatura di Credit Suisse che ha ridotto il giudizio sul titolo a uderperform dal precedente neutral. Il broker svizzero ha inoltre rivisto al ribasso le stime sull´Ebitda 2014 di circa il 13% e il downgrade, spiega il broker, è dovuto alle attese di un taglio del consensus sulla divisione russa (20% dell´Ebitda di gruppo) e messicana (circa il 20%). Telecom Italia (-1,22% a 0,726 euro) è finita sotto i riflettori dopo che Bloomberg ha scritto che il gruppo potrebbe rinunciare allo scorporo della rete. Secondo il rumor, Telecom Italia annuncerà che il piano di spin-off della rete di accesso non sarà perseguito, progetto che sarebbe invece gradito al Governo.
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