Piazza Affari chiude in rialzo, brillano Mps e Atlantia

Inviato da Redazione il Lun, 12/05/2014 - 17:41
Piazza Affari ha chiuso in rialzo riducendo però i guadagni nell´ultima ora di scambi. L´indice Ftse Mib, che ha chiuso con un progresso dello 0,48% a 21.493 punti, si era spinto oltre quota 21.700 punti dopo l´avvio di Wall Street dove l´S&P 500 e il Dow Jones hanno toccato i nuovi massimi storici. Questa mattina il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di euro di Bot annuali ad un rendimento dello 0,6%, in aumento rispetto allo 0,589% della precedente asta che rappresentava il rendimento di assegnazione più basso dall´introduzione dell´euro. Domani il Tesoro offrirà invece Btp per complessivi 5,75-7,25 miliardi di euro. La settimana si preannuncia ricca di dati macro sia dagli Stati Uniti (vendite al dettaglio, inflazione, produzione industriale, fiducia Michigan) sia dall´Eurozona (Pil Germania e Italia, Pil dell´area e lettuta finale dell´inflazione di aprile). Acquisti sostenuti sul comparto bancario, in particolare da segnalare i balzi di Montepaschi (+5,18% a 24,14 euro) e Popolare di Milano (+1,89% a 0,619 euro). Axa ha confermato l´impegno del gruppo francese di sottoscrivere l´aumento di capitale da 5 miliardi di euro dell´istituto senese. Bpm ha invece sfruttato i conti trimestrali migliori delle attese grazie ai maggiori ricavi e alle minori rettifiche. Nei primi tre mesi del 2014 Bpm ha infatti riportato proventi operativi per 442,1 milioni di euro (+3,3%) e oneri a 236,8 milioni (-3,8%). Bene anche Unicredit (+1,36% a 6,31 euro) in scia ai conti: nel primo trimestre l´utile netto è cresciuto del 58,8% a 712 milioni di euro, meglio delle attese che indicavano 509,3 milioni. Per la prima volta dall´inizio della crisi nel 2008, Unicredit ha registrato un calo dei crediti deteriorati lordi: -1,1 miliardi cioè -1,3% sul trimestre. Nel resto del comparto bancario gli acquisti hanno premiato anche Banco Popolare (+0,99% a 13,22 euro), Popolare dell´Emilia Romagna (+0,52% a 7,68 euro) e Ubi Banca (+0,61% a 6,495 euro). Brillante Atlantia (+4,53% a 19,38 euro) in scia ai conti del primo trimestre che hanno superato le attese degli analisti. I ricavi hanno mostrato un progresso del 20,8% a 1,11 miliardi di euro grazie ad un incremento del traffico autostradale sulla rete nazionale (+0,7%). L´utile netto si è attestato a 128 milioni di euro, in crescita del 13,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Eni (+0,42% a 19 euro) e Enel (+0,95% a 4,23 euro) sotto i riflettori dopo le indiscrezioni riportate da La Repubblica secondo cui il ministro Padoan starebbe pensando a cedere il 10% di entrambi i colossi dell´energia per ridurre il debito pubblico. Debole Fiat (-0,86% a 7,465 euro) con Chrysler che ha archiviato il primo trimestre del 2014 con una perdita di 690 milioni di dollari in scia all´accordo con il sindacato auto statunitense (Uaw). Nel periodo i ricavi hanno mostrato un progresso del 23% a 19 miliardi di dollari, mentre l´utile operativo è aumentato del 35% a 586 milioni. Mediaset (-1,26% a 3,744 euro) sotto i riflettori in scia al fermento che sta coinvolgendo le pay-tv europee. Questa mattina BskyB ha confermato le indiscrezioni dei giorni annunciando il progetto di integrazione con Sky Deutschland e Sky Italia per creare un polo europeo degli asset pay-tv. "Il progetto di integrazione di Sky Italia con SkyD in BskyB è potenzialmente un rischio per Mediaset", ha scritto Equita. Male Prysmian (-2,48% a 15,69 euro) che ha pagato il downgrade da parte di JP Morgan.
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