Piazza Affari chiude in rialzo, brilla Fiat. Debole Eni, Finmeccanica maglia nera

Inviato da Redazione il Gio, 25/04/2013 - 17:39
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo aumentando i guadagni nel pomeriggio dopo il buon avvio di Wall Street, che ha sfruttato una serie di trimestrali oltre le attese e la discesa delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione a quota 339 mila unità, contro previsioni che indicavano 351 mila. Nel frattempo cresce l´attesa per la riunione della Bce di giovedì prossimo quando, secondo la maggior parte degli analisti, dovrebbe scattare il taglio dei tassi d´interesse allo 0,50%. Oggi il vicedirettore della Bce, Vitor Constancio, ha dichiarato che il consolidamento di bilancio deve proseguire ma grazie a quello fatto fino ad ora può cambiare passo e rallentare. Parole che sposano la presa di posizione di Olli Rhen che ha auspicato minor rigore sui conti pubblici nel Vecchio Continente. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,52% a 16.649 punti. Fiat ha brillato sul paniere principale con un balzo del 3,80% a 4,802 euro dopo le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui il Lingotto avrebbe intenzione di incrementare la propria quota in Chrysler al 100% per poi lanciare l´Ipo negli Stati Uniti della nuova società dalla fusione. La mossa rappresenterebbe un repentino cambio di rotta da parte dell´amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, da sempre contrario alla quotazione in Borsa. Restando nella galassia Agnelli gli acquisti hanno premiato anche Fiat Industrial che ha guadagnato il 2,70% a 8,94 euro. Tra i migliori di giornata da segnalare la performance di Fondiaria Sai che ha mostrato un progresso del 4,70% a 1,582 euro. Di contro Finmeccanica ha indossato la maglia nera sul Ftse Mib con un ribasso del 3,73% a 3,82 euro. Questa mattina gli analisti di JP Morgan hanno ridotto il giudizio sul colosso pubblico a underweight dal precedente neutral. Le vendite hanno colpito anche Eni (-0,83% a 17,98 euro) in scia ai conti del primo trimestre pubblicati ieri sera a mercati chiusi. Il colosso petrolifero ha archiviato i primi tre mesi con un utile netto pari a 1,54 miliardi di euro, sostanzialmente dimezzato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nonostante il rallentamento, l´Ad Paolo Scaroni ha confermato gli obiettivi di crescita e redditività per l´intero esercizio 2013. Nel comparto bancario da segnalare il buono spunto della Popolare di Milano, che ha mostrato un progresso dello 0,85% a 0,531 euro, mentre rialzi più contenuti hanno caratterizzato la seduta di Mediobanca (+0,25% a 0,531 euro), Ubi Banca (+0,06% a 3,142 euro) e Banco Popolare (+0,18% a 1,12 euro). Sono invece finite in territorio negativo Monte dei Paschi (-0,54% a 0,201 euro) e Unicredit (-0,56% a 3,904 euro). Invariata Intesa SanPaolo a 1,358 euro.
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