Piazza Affari chiude in rialzo, bene le banche tranne Mps. Brillante Fiat

Inviato da Redazione il Lun, 09/09/2013 - 17:38
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo aumentando i guadagni dopo l´avvio positivo di Wall Street, dove il Dow Jones è tornato sopra la soglia dei 15.000 punti. Il tema principale sul mercato resta la crisi siriana: oggi a Londra il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha dichiarato che non ci sarà nessun attacco militare se Assad consegnerà il suo arsenale chimico. Dall´Asia i dati cinesi hanno mostrato una bilancia commerciale positiva per 28,52 miliardi di dollari ed un aumento sul fronte esportazioni. Brillante la chiusura di Tokyo, con il Nikkei che ha guadagnato il 2,5% in scia all´effetto Olimpiadi 2020 e alla revisione al rialzo del Pil del secondo trimestre (da +0,6% a +0,9%). In Italia l´attenzione è rivolta alla questione della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore, con la Giunta per le elezioni che ha iniziato i lavori nel pomeriggio. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato l´1,16% a 17.244 punti, chiudendo sui massimi di seduta. Gli acquisti hanno premiato i titoli del comparto bancario: Unicredit ha guadagnato il 3,10% a 4,516 euro, Mediobanca il 3,60% a 4,95 euro, Popolare di Milano il 2,75% a 0,395 euro, Ubi Banca il 2,39% a 3,686 euro, Banco Popolare il 2,14% a 1,10 euro, Intesa SanPaolo il 2,15% a 1,569 euro. In controtendenza il Montepaschi (-2,82% a 0,21 euro) all´indomani dell´annuncio fatto dal ministero dell´Economia: l´aumento di capitale necessario per il salvataggio del Monte sarà di 2,5 miliardi di euro e non di 1 miliardo come precedentemente previsto e neanche di 2 miliardi come vociferato da alcuni recenti indiscrezioni. La banca senese ha così annunciato per mercoledì la riunione del Cda che discuterà le linee guida del nuovo piano targato Ue al fine di arrivare all´approvazione nel corso della riunione del board prevista per il 24 settembre. Brillante Fiat (+6,02% a 6,16 euro) che ha aumentato i guadagni dopo la notizia che Sergio Marchionne e John Elkann non parteciperanno al Salone internazionale dell´Auto di Francoforte, in programma dal 12 al 22 settembre a causa di impegni lavorativi. Il Lingotto ha comunque tenuto a precisare che all´appuntamento sarà presente una robusta rappresentanza del gruppo torinese. L´assenza del manager italo-canadese all´evento ha comunque scaldato il titolo in Borsa, con gli operatori che si aspettano sorprese da un momento all´altro. Acquisti sostenuti anche su FonSai (+4,87% a 1,55 euro) e Mediaset (+4,82% a 3,22 euro). Quest´ultima non ha sofferto nel giorno in cui sono partiti i lavori della Giunta per le elezioni del Senato relativi "alla procedura per la declaratoria della decadenza dalla carica" di senatore di Silvio Berlusconi. Eni è finita sotto i riflettori di Equita. Le difficoltà nella produzione in Nigeria, l´allargamento delle proteste in Libia e i ritardi nella chiusura delle rinegoziazioni dei contratti gas hanno spinto gli analisti della sim milanese a tagliare le stime sull´utile di Eni del 10 per cento per i prossimi anni. Un taglio delle stime che è però mitigato "dall´espansione delle scoperte in Mozambico", hanno spiegato gli esperti. Il broker, pur abbassando il target price a 20,9 euro, ha confermato il giudizio d´acquisto sul colosso petrolifero anche se "Eni può rimanere sotto pressione nel breve termine per l´ulteriore revisione al ribasso delle stime di consensus e per una trimestrale attesa quindi inferiore alle attese. E così il titolo Eni ha lasciato sul parterre lo 0,92% a 17,25 euro.
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