Piazza Affari chiude in rialzo, ben comprate le banche. Toniche Azimut e Mediaset

Inviato da Redazione il Gio, 05/06/2014 - 17:40
Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l´indice Ftse Mib che dopo le parole di Draghi è scattato sopra la soglia dei 22.000 punti per poi chiudere con un rialzo dell´1,52% a 21.951 punti. La Bce, come da attese, ha messo in campo una serie di misure volte a contenere il rischio deflazione e a sostenere la crescita dell´Eurozona. Oltre al taglio dei tassi, portati al nuovo minimo storico dello 0,15%, l´Eurotower ha deciso di immettere nuova liquidità sul mercato attraverso un nuovo piano di rifinanziamento a lungo termine, a cui si affiancherà la sospensione della sterilizzazione del programma di acquisto bond e misure preparatorie per acquistare gli Abs, cioè titoli garantiti a sostegno delle imprese. Se per il momento il quantitative easing in salsa europea non è stato lanciato, Draghi ha comunque precisato che "gli interventi non sono finiti qui". Gli acquisti hanno premiato il comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,03% a 14,03 euro, Popolare di Milano l´1,34% a 0,679 euro, Popolare dell´Emilia Romagna l´1,94% a 8,385 euro, Intesa SanPaolo il 2,36% a 2,51 euro, Mediobanca il 4,01% a 7,645 euro, Unicredit il 2,86% a 6,65 euro. Brillante Mediaset (+2,72% a 3,618 euro) in scia alle nuove indiscrezioni relative al business della pay-tv. Secondo quanto da Bloomberg, la spagnola Telefonica sarebbe pronta ad offrire 350 milioni di euro per il 22% di Digital Plus. Il gruppo guidato da Cesar Alierta a inizio settimana ha siglato un accordo con Prisa per l´acquisto del 56% di Digital Plus per 750 milioni di euro salendo così al 78% della tv digitale iberica. L´offerta per la quota di Mediaset sarebbe quindi a premio di oltre il 19% rispetto a quanto pagato per la quota di Prisa. Seduta positiva per i due colosso pubblici dell´energia: Enel ha mostrato un progresso dell´1,77% a 4,234 euro, mentre Eni è avanzata dell´1,55% a 18,91 euro. Ieri sera l´Ad del gruppo petrolifero, Claudio Descalzi, insieme al ministro del Petrolio e presidente di PDVSA, Rafael Ramìrez, e al presidente di Repsol, Antonio Brufau, hanno firmato accordi strategici per lo sfruttamento del giacimento Perla, una delle più grandi scoperte al mondo effettuate nell´ultimo decennio. Bene anche World Duty Free (+1,17% a 9,90 euro) che ha sfruttato la promozione arrivata da BofA Merrill Lynch, che ha alzato il giudizio sul gruppo della famiglia Benetton a buy dal precedente neutral. Forti acquisti su Azimut (+3,77% a 20,88 euro) che a maggio ha registrato una raccolta positiva per 340 milioni di euro. La raccolta totale da inizio anno ha così superato i 2,1 miliardi di euro. Telecom Italia (+1,17% a 0,949 euro) sotto riflettori dopo che il Cade, l´antitrust brasiliano, ha rigettato il ricorso di Telefonica confermando così l´obbligo in capo alla compagnia telefonica spagnola di ridurre la sua presenza sul mercato brasiliano dove controlla l´operatore Vivo e indirettamente Tim Brasil tramite la partecipazione in Telecom Italia. Telefonica dovrà così scegliere: o vendere il 50% di Vivo o cedere la sua partecipazione indiretta in Tim Brasil. Il Cade ha inoltre confermato la multa da 15 milioni di reais per Telefonica.
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