Piazza Affari chiude in rialzo, Banco Popolare vola nel primo giorno dell´aumento

Inviato da Redazione il Lun, 31/03/2014 - 17:39
Piazza Affari ha chiuso in rialzo trascinata ancora una volta dal rally del comparto bancario. A tenere banco sono state le previsioni sulle politiche delle Banche centrali. Il pressing sulla Bce per nuove mosse espansive è aumentato dopo il nuovo rallentamento dell´inflazione europea, scesa a marzo allo 0,5%. Oltre a essere lievemente sotto le attese, si tratta anche del livello più basso dal novembre 2009. Giovedì si riunirà la Bce e aumentano così le probabilità di un´azione volta a contrastare le pressioni deflattive. Negli Stati Uniti la Federal Reserve manterrà il supporto straordinario all´economia ancora per un po´ di tempo. Parola di Janet Yellen che ha assicurati che "la mia posizione sia largamente condivisa dagli altri membri del board della Fed". In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,90% a 21.691 punti. E´ proseguito il rally del comparto bancario. In particolare da segnalare il balzo del Banco Popolare (+15,77% a 15,68 euro) nel giorno dell´avvio dell´aumento di capitale. Il maxi-aumento da 1,5 miliardi di euro prevede l´emissione di 166.473.775 azioni ordinarie Banco Popolare con rapporto di opzione in ragione di 17 nuove azioni ogni 18 azioni ordinarie possedute. Le nuove azioni sono offerte in sottoscrizione ad un prezzo di 9 euro ciascuna. I diritti di opzione dovranno essere esercitati dal 31 marzo al 17 aprile e saranno negoziabili sul MTA dal 31 marzo al 10 aprile 2014. Su di giri anche il Montepaschi (+4,86% a 0,265 euro) con la Fondazione Mps che ha raggiunto un accordo per la cessione di un altro 6,5% della banca senese (4,5% a favore della Fintech Advisory e il 2% a favore della Btg Pactual Europe). Gli acquisti si sono rivelati sostenuti anche sugli altri titoli bancari: Popolare di Milano ha guadagnato il 3,76% a 0,73 euro, Intesa SanPaolo il 2,41% a 2,46 euro, Mediobanca il 4,01% a 8,30 euro, Ubi Banca il 2,77% a 6,84 euro, Unicredit l´1,45% a 6,63 euro. Brillante Saipem (+3,08% a 17,72 euro) in scia alle indiscrezioni del sito specializzato Upstream riportate dagli analisti di Mediobanca. Secondo Upstream, la controllata di Eni sarebbe in pole position per firmare un contratto multi-miliardario per fornire 2 navi FPSO (Floating Production Storage and Offloading) per il progetto Kaombo al largo delle coste dell´Angola. Poco mossa invece Eni che ha archiviato la seduta con un timido più 0,16% a 18,21 euro. Bene Fiat (+2,54% a 8,45 euro) nel giorno dell´assemblea al Lingotto. L´Ad Sergio Marchionne ha confermato gli obiettivi per il 2014: utile della gestione ordinaria a 3,6-4 miliardi, utile netto a 0,6-0,8 miliardi, indebitamento netto industriale tra 0,8 e 1,3 miliardi di euro. Marchionne ha poi fatto sapere che l´assemblea straordinaria per la fusione con Chrysler si terrà durante l´estate. Debole invece Pirelli (-1,55% a 11,40 euro) che non ha sfruttato la promozione arrivata questa mattina da Societe Generale. Gli analisti della banca francese hanno infatti alzato il giudizio sul gruppo degli pneumatici a buy dal precednte hold.
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