Piazza Affari chiude in rialzo, banche ben comprate. Bene Finmeccanica e Fiat

Inviato da Redazione il Mar, 18/12/2012 - 17:39
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in rialzo trascinata dalla buona vena del comparto bancario, complice la discesa dello spread sotto quota 310 punti base. Il listino milanese ha sfruttato anche l´andamento positivo di Wall Street in scia agli ultimi sviluppi nel dibattito sul fiscal cliff. A Tokyo il Nikkei è sui massimi da circa 8 mesi sfruttando la debolezza dello yen a due giorni dalla vittoria elettorale dei liberaldemocratici. Madrid ha collocato titoli di Stato a brevissima scadenza per 3,52 miliardi di euro, con rendimenti in calo e oltre il target 2,5-3,5 miliardi indicato dal Tesoro spagnolo. Sempre in Europa da segnalare che a Francoforte l´indice Dax ha toccato sopra i 7.650 punti il livello massimo dal 15 gennaio 2008. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,94% a 16.155 punti. Banche ben comprate: Ubi Banca ha guadagnato il 4,25% a 3,384 euro, Banco Popolare il 4,23% a 1,232 euro, Monte dei Paschi il 3,01% a 0,222 euro, Unicredit il 3,25% a 3,686 euro, Intesa SanPaolo l´1,87% a 1,308 euro, Popolare di Milano l´1,12% a 0,441 euro. Finmeccanica ha mostrato un rialzo del 2,76% a 4,322 euro in scia ad una vociferata acquisizione di Avio da parte di General Electric. Stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, il colosso statunitense sarebbe sul punto di comprare il gruppo torinese aerospaziale per una cifra che si aggirerebbe tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro. L´intesa, a detta del quotidiano a stelle e strisce, dovrebbe essere annunciata già giovedì da Civen, il fondo che ne possiede l´81% mentre un 15% è nelle mani del gruppo guidato da Giuseppe Orsi. Bene anche Fiat (+1,71% a 3,816 euro) con Bernstein ha mantenuto inalterato il giudizio outperform sul titolo del Lingotto, indicandolo come top pick, insieme a Bmw, tra quelli del settore auto europeo. Nel frattempo l´Ad Sergio Marchionne ha dichiarato che il mercato auto del Vecchio Continente nel 2013 sarà allo stesso livello o probabilmente meglio del 2012. La view non è molto popolare nel settore di riferimento tanto che il manager italo-canadese si è auto-definito "l´unico ottimista nel settore". Generali ha guadagnato l´1,05% a 13,47 euro nel giorno in cui si riunisce il Consiglio superiore della Banca d´Italia, mentre domani sarà la volta della Cassa Depositi e Prestiti. In due giorni, come riportato dalla stampa nazionale, si dovrebbe decidere il passaggio del 4,5% detenuto da Bankitalia in Generali al Fondo strategico della CDP. Saipem ha indossato la maglia nera con un ribasso dell´1,61% a 29,29 euro in scia al profit warning lanciato dal concorrente Baker Hughes. Il gruppo petrolifero statunitense, in occasione delle previsioni per l´ultima parte dell´anno, ha annunciato che nel quarto trimestre i margini di profitto e i ricavi saranno inferiori rispetto alle previsioni a causa della maggiore debolezza riscontrata nelle attività onshore in Nord America. La pressione su Saipem è da imputare anche alle recenti vicende giudiziarie che hanno colpito la società petrolifera italiana e portato alle dimissioni dell´amministratore delegato, Franco Tali. La controllante Eni ha invece chiuso con un rialzo dello 0,11% a 18,27 euro.
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