Piazza Affari chiude in positivo, Ftse Mib in rialzo di oltre l´1%. Telecom Italia protagonista

Inviato da Redazione il Mar, 09/04/2013 - 17:38
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo in scia alla buona vena dei principali gruppi bancari del Paese e agli acquisti su Telecom Italia, la protagonista di giornata. I riflettori sono stati rivolti verso la Cina, dove a marzo l´inflazione è salita del 2,1%, un rialzo inferiore sia al precedente (+3,2%) sia alle attese degli analisti (+2,5%). Nel pomeriggio Fitch ha fatto sapere di aver ridotto il rating sul debito in valuta locale di Pechino ad "A+" da "AA-". L´agenzia Usa ha confermato l´outlook stabile sottolineando però come siano aumentato i rischi sulla stabilità finanziaria. Negli Stati Uniti Ben Bernanke ha dichiarato che il sistema bancario americano è più solido grazie agli stress test implementati dalla Federal Reserve. Il numero uno della Banca centrale Usa ha inoltre aggiunto che l´economia è molto più forte di quattro anni fa, anche se le condizioni sono chiaramente ancora lontane "da quello che vorremmo che fossero". In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato l´1,26% a 15.436 punti. Telecom Italia protagonista di giornata con un rialzo del 3,83% a 0,596 euro. Ad impattare sull´azione le nuove indiscrezioni sulla fusione con 3Italia, tema che sarà oggetto di discussione nel corso del Cda convocato per giovedì 11 aprile. Questa mattina Il Messaggero ha lanciato una nuova indiscrezione secondo cui Hutchinson Wampoa, il colosso cinese che controlla 3, sarebbe pronta a rilevare il 29,9% di Telecom Italia come parte dell´operazione che porterebbe all´integrazione tra i due operatori di telefonia mobile. Hutchinson Wampoa potrebbe comprare azioni Telecom dalla holding Telco o dalla Findim della famiglia Fossati ad un prezzo non superiore a 1,2 euro. Telecom Italia ha confermato i contatti preliminari con Hutchinson Wampoa. Gli acquisti hanno premiato i titoli delle principali banche del Paese: Mediobanca ha guadagnato il 5,02% a 4,182 euro, Intesa SanPaolo il 3,60% a 1,208 euro, Unicredit l´1,89% a 3,35 euro. In territorio negativo sono invece finiti Banco Popolare (-0,32% a 0,924 euro) e Monte dei Paschi (-0,06% a 0,165 euro). Azimut ha svettato sul paniere principale con un balzo del 5,75% a 12,68 euro dopo aver registrato a marzo una raccolta totale positiva per 175 milioni di euro, di cui 157 milioni di risparmio gestito, portando così la raccolta netta totale nel primo trimestre a 744 milioni di euro, un record storico per la società. Fiat ha guadagnato l´1,61% a 4,038 euro nel giorno dell´assemblea degli azionisti con Sergio Marchionne che ha fatto sapere che a fine aprile ci sarà l´aggiornamento dei target per il 2013. Marchionne ha poi assicurato che il gruppo raggiungerà il pareggio di bilancio delle attività in Europa entro il 2015-2016. Il top manager ha negato il raggiungimento di un accordo con il fondo Veba sul valore della quota Chrysler su cui Fiat ha esercitato l´opzione ma che una decisione dal Tribunale del Delaware è attesa entro il secondo trimestre. Buona performance dei colossi pubblici dell´energia: Eni ha mostrato un progresso dell´1,59% a 17,86 euro, Enel è avanzata dell´1,24% a 2,61 euro. Pirelli (-2,34% a 7,52 euro) ancora in rosso dopo aver segnato ieri un tonfo di oltre 6 punti percentuali in scia all´annuncio del rinvio della presentazione del piano industriale 2013-2017. Il nuovo business plan era previsto per l´8 maggio ed invece è stato rinviato a novembre 2013 al fine di fornire una migliore visibilità sullo scenario di medio-lungo termine dato che l´attuale scenario macroeconomico in Europa rende difficili proiezioni attendibili. Il gruppo della Bicocca ha comunque confermato i target per il 2013.
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