Piazza Affari chiude poco mossa, grande attesa per la Federal Reserve

Inviato da Redazione il Mar, 17/09/2013 - 17:39
La Borsa di Milano ha chiuso poco mossa in attesa della riunione della Federal Reserve, che domani sera dovrebbe annunciare la riduzione del piano mensile di acquisto titoli. Piano che dovrebbe scendere ci circa 10-15 miliardi di dollari dagli attuali 85 miliardi. Oltre agli Stati Uniti, lo sguardo dei mercati è rivolto alla Germania che domenica sarà chiamata al voto. Oggi intanto si è registrato un nuovo scatto in avanti della fiducia degli investitori tedeschi. A settembre l´indice Zew sulle aspettative economiche si è attestato a 49,6 punti dai 42 punti del mese precedente, superando le attese degli analisti e toccando il livello più alto dall´aprile del 2010. Il nuovo segnale di ripresa dell´Eurozona ha favorito la discesa dello spread Btp-Bund, calato a 243 punti base dai 253 punti base dei primi scambi. E così, in un clima di grande attesa, a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,11% a 17.751 punti. Il comparto bancario è finito sotto i riflettori. Mediobanca ha guadagnato l´1,89% a 5,115 euro dopo aver archiviato l´esercizio 2012-2013 con una perdita di 180 milioni di euro rispetto all´utile di 81 milioni di un anno fa, ma migliore delle attese che indicavano un rosso di circa 200 milioni. A pesare la svalutazione sui titoli per 404 milioni di euro, di cui 320 milioni su Telco. Piazzetta Cuccia ha confermato l´obiettivo di ridurre l´esposizione azionaria per ulteriori 1,5 miliardi nel triennio di piano. Restando nel settore Ubi Banca ha guadagnato l´1,37% a 3,86 euro, Banco Popolare l´1,51% a 1,141 euro, Montepaschi lo 0,34% a 0,208 euro. Unicredit (+0,38% a 4,774 euro) non ha sfruttato appieno la promozione di Societe Generale che ha alzato il giudizio a buy su piazza Cordusio, mentre Intesa SanPaolo ha ceduto lo 0,43% a 1,623 euro. Tra i migliori Diasorin che ha mostrato un progresso dell´1,82% a 32,40 euro beneficiando della promozione giunta questa mattina da parte degli analisti di Mediobanca, che hanno portato la raccomandazione ad outperform dal precedente neutral. Rivisto al rialzo anche il target price, aumentato a 36,4 euro da 28 euro. Ancora una volta a causa del mercato italiano più sfavorevole rispetto a quello europeo, Fiat (+0,24% a 6,15 euro) ha registrato due segni negativi: -4,9% in agosto (con quasi 36 mila immatricolazioni) e -1,1% a luglio, con 62.500 registrazioni. Il saldo dei primi otto mesi del 2013 ha visto le immatricolazioni europee del Lingotto raggiungere quasi le 508 mila unità, con una quota del 6,2%. Pirelli (-0,94% a 9,53 euro) ha pagato la debole performance della concorrente Continental dopo che Schaeffler, l´azionista di maggioranza del produttore di pneumatici tedesco, ha raccolto circa 950 milioni di euro dalla vendita del 4% detenuto in Continental attraverso un accelerated bookbuilding, destinati a ripagare il debito. Debole Mediaset (-0,59% a 3,382 euro) dopo che la Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Fininvest contro Cir in merito alla sentenza sul Lodo Mondadori. Fininvest dovrà così risarcire la società di De Benedetti: la cifra, come scritto dalle agenzie, dovrà essere inferiore del 15%, circa 23 milioni di euro in meno sui 564,2 milioni decisi dai giudici in appello. Ancora in rosso Telecom Italia che ha lasciato sul parterre lo 0,91% a 0,596 euro.
COMMENTA LA NOTIZIA