Piazza Affari chiude in moderato ribasso una seduta nervosa, pesa lo stallo politico

Inviato da Redazione il Gio, 28/03/2013 - 17:40
La Borsa di Milano ha chiuso in moderato ribasso una seduta nervosa con gli investitori in attesa degli ultimi sviluppi dal fronte politico. Intorno alle 18 Bersani salirà al Quirinale per riferire al presidente Napolitano l´esito delle consultazioni, anche se la strada per la formazione del nuovo governo appare in salita. Il nervosismo è stato alimentato dall´avvertimento di Moody´s che, per le sue valutazione sul rating tricolore, sta guardando con attenzione agli sforzi di Bersani. Il downgrade sembra quindi nell´aria, visto che già lunedì nelle sale operative si vociferava di un declassamento da parte di Moody´s sul debito del Belpaese. A Wall Street l´S&P 500 ha toccato il nuovo massimo storico a 1.567 punti nonostante il Pil del quarto trimestre abbia mostrato una crescita dello 0,4% contro attese che indicavano un rialzo dello 0,5%. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,10% a 15.338 punti. Sono tornati gli acquisti sui principali titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 3,38% a 2,874 euro, Unicredit l´1,34% a 3,33 euro, Banco Popolare lo 0,56% a 0,983 euro, Intesa SanPaolo lo 0,71% a 1,142 euro. Telecom Italia si è ripresa dopo le pesanti perdite delle ultime sedute mostrando un progresso dello 0,92% a 0,551 euro. Si tratta comunque dei minimi da lontano 1997. Questa mattina La Repubblica ha parlato di un botta e risposta tra l´Ad Franco Bernabè e la Findim della famiglia Fossati, che detiene il 4,9% del colosso delle telecomunicazioni. Marco Fossati aveva chiesto di inserire nell´ordine del giorno dell´assemblea del prossimo 17 aprile una mozione di fiducia verso l´attuale management. Richiesta subito stoppata da Franco Bernabè. Sul fondo del paniere principale è finita Prysmian con un ribasso del 3,08% a 16,05 euro, mentre Buzzi Unicem ha ceduto il 2,68% a 11,99 euro dopo aver archiviato il 2012 con un una perdita di competenza di 28,5 milioni contro un utile di 27,1 milioni registrato l´esercizio precedente. Sostanzialmente stabile il fatturato (+0,9%) passato da 2,79 miliardi agli attuali 2,81 miliardi di euro. Il margine operativo lordo è aumentato da 434,3 a 455,1 milioni, in progresso del 4,8% annuo. La società si attende una chiusura del prossimo bilancio consolidato con risultati operativi in lieve miglioramento rispetto al 2012. Mediaset ha tirato il freno dopo il balzo di ieri lasciando sul parterre il 2,39% a 1,593 euro. Fiat (-0,29% a 4,15 euro) è finita sotto i riflettori dopo che il sito WardsAuto ha scritto che il Lingotto e Audi sarebbero in trattative per l´Alfa Romeo. Il sito ha citato "fonti affidabili", ma entrambi i gruppi automobilistici hanno respinto le indiscrezioni. Al centro delle trattative, oltre all´Alfa Romeo, ci sarebbe anche lo stabilimento di Pomigliano d´Arco. Le discussioni tra i due top manager, sempre secondo quanto riportato da WardsAuto, potrebbe virare anche su Magneti Marelli, società della componentistica per l´automotive del gruppo Fiat.
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