Piazza Affari chiude in moderato ribasso, debole Telecom Italia. Bene Finmeccanica

Inviato da Redazione il Mar, 08/10/2013 - 17:38
La Borsa di Milano ha chiuso in moderato ribasso una seduta nella quale il Ftse Mib era riuscito a oltrepassare la soglia dei 18.500 punti. Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le sue stime sulla crescita mondiale. Il World Economic Outlook d´autunno vede il Pil globale quest´anno in crescita del 2,9% rispetto al 3,1% stimato in precedenza. Per quanto riguarda il 2014 il Prodotto interno lordo mondiale dovrebbe aumentare del 3,6% dal 3,8% previsto a giugno. Le previsioni risentono maggiormente della frenata dei Paesi emergenti. Olivier Blanchard, capo economista del Fmi, ha dichiarato che un default degli Stati Uniti avrebbe conseguenze catastrofiche per il mondo, ma si tratta di un evento improbabile. Nel frattempo si avvicina il termine per trovare un accordo sull´innalzamento del tetto del debito Usa. In Germania le esportazioni ad agosto sono aumentate dell´1%, mentre le importazioni sono salite dello 0,4%. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,29% a 18.372 punti. Telecom Italia (-1,75% a 0,617 euro) ha pagato l´avvertimento di Standard & Poor´s. Ieri a mercati chiusi l´agenzia Usa ha annunciato di aver posto il giudizio di lungo termine BBB- e quello di breve A-3 del gruppo tlc in creditwatch con implicazioni negative. La decisione è scaturita dalle dimissioni del presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, e gli esperti ritengono che il gruppo debba affrontare nuove incertezze nell´ambito del futuro orientamento strategico. A questo punto, un downgrade a BB+, ossia a livello junk, rappresenta lo scenario più probabile, hanno spiegato da S&P, mentre la conferma del rating è subordinata all´avverarsi di eventi significativi nel breve termine come per esempio un aumento di capitale o la cessione di asset. Nel pomeriggio la Consob ha fatto sapere che Blackrock detiene il 5,13% del capitale di Telecom Italia. Le vendite hanno colpito anche Prysmian che perso il 2,78% a 18,55 euro. Contrastato il comparto bancario: Popolare di Milano ha guadagnato lo 0,14% a 0,489 euro, Banco Popolare lo 0,30% a 1,329 euro. Sono invece finite in territorio negativo Ubi Banca (-0,96% a 4,55 euro), Unicredit (-1,21% a 5,305 euro) e Intesa SanPaolo (-0,58% a 1,703 euro). Ben comprato il Monte dei Paschi (+1,73% a 0,235 euro) dopo il via libera al piano di ristrutturazione 2013-2017 che prevede di raggiungere al 2017 un utile netto di circa 900 milioni di euro. Il processo di rafforzamento patrimoniale dell´istituto passerà per un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro da realizzarsi entro la fine del prossimo anno per rimborsare 3 miliardi di euro di Monti Bond. Per quanto riguarda il personale, tra il 2011 e il 2017 la forza lavoro scenderà di circa 8 mila dipendenti e il costo del personale è stimato in riduzione per circa 500 milioni di euro. Finmeccanica (+1,75% a 5,51 euro) ha continuato a correre in scia alla promozione di BofA Merrill Lynch che ha alzato il giudizio sul titolo del colosso pubblico a neutral da underperform. "La vendita da parte di Finmeccanica della quota detenuta in Ansaldo Energia migliorerà il leverage e aiuterà il management a focalizzarsi sul core business ma di per sè non basta per la revisione dell´outlook del gruppo della Difesa che rimane negativo", ha però scritto Fitch. Bene Luxottica (+1,45% a 38,46 euro) nel giorno dell´Investor Day. "La nostra presenza e il nostro impegno verso il Nord America sono forti e tali rimarranno in futuro. Riteniamo che questa regione sia strategica per realizzare appieno le potenzialità del gruppo", ha dichiarato l´Ad Andrea Guerra. Buona performance anche di Pirelli che ha mostrato un progresso dell´1,52% a 10,03 euro.
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