Piazza Affari chiude in moderato ribasso, debole Fiat. Brillante Telecom Italia

Inviato da Redazione il Mer, 04/06/2014 - 17:40
Piazza Affari ha chiuso in moderato ribasso alla vigilia del meeting della Bce e con gli investitori che si interrogano sulle possibile mosse che Mario Draghi potrebbe mettere in atto per sostenere la crescita e contrastare il rischio deflazione. Sembra ormai certo un taglio dei tassi d´interesse di almeno 10 punti, anche se la Bce potrebbe spingersi oltre e annunciare un programma di acquisto di Abs o un nuovo Ltro a favore delle banche. Sembra invece ormai prematuro il via libera a un quantitative easing in salsa europea. Negli Stati Uniti il sondaggio Adp di maggio ha registrato la creazione di 179 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in calo dai 215 mila del mese precedente e peggio dei 210 mila attesi dal mercato. Il sondaggio Adp è solo un antipasto in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa che saranno pubblicati venerdì pomeriggio. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,15% a 21.622 punti. Contrastato il comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,36% a 13,75 euro, Montepaschi lo 0,31% a 25,09 euro, Ubi Banca lo 0,86% a 6,85 euro. Rialzi per Unicredit (+0,23% a 6,465 euro), Intesa SanPaolo (+0,08% a 2,452 euro), Bper (+0,12% a 8,225 euro) e Popolare di Milano (+0,60% a 0,67 euro). Brillante Telecom Italia (+2,62% a 0,938 euro) che ha risentito positivamente di alcune indiscrezioni di stampa che ipotizzano una ripresa delle trattative tra la russa Vimpelcom e i cinesi di Hutchison Whampoa per la possibile fusione delle loro due controllate italiane, H3G e Wind. Per Equita l´integrazione tra i due operatori più deboli e aggressivi avrebbe un impatto positivo su tutto il mercato. Neutrale è invece l´impatto, a detta della sim milanese, delle dichiarazioni dell´amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, che ha ribadito la strategicità di Tim Brasil. Positive anche Saipem (+2,28% a 19,68 euro) e Enel (+0,43% a 4,16 euro). La controllata di Eni ha sfruttato la promozione di Exane che ha alzato il giudizio a neutral dal precedente underperform, mentre sul colosso elettrico è arrivato l´upgrade a strong buy da parte di Raymond James. Fiat (-1,83% a 7,495 euro) ha invece pagato i dati sulle immatricolazioni in Italia pubblicati ieri sera. Le vendite a maggio del Lingotto sono scese dell´11% a 36.720 veicoli, con una quota di mercato passata dal 29,04% di aprile al 27,9%. In generale in Italia sono state immatricolate 131.602 autovetture, il 3,83% in meno rispetto a un anno prima. I dati italiani riportati fa Fiat sono risultati in forte contrasto con quelli registrati da Chrysler negli Stati Uniti, dove le vendite sono salite del 17% mettendo a segno il miglior mese di maggio dal 2007.
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