Piazza Affari chiude in moderato rialzo, spread ai minimi da luglio 2011

Inviato da Redazione il Ven, 11/01/2013 - 17:40
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato rialzo con lo spread che si è portato sotto quota 250 punti base, segnando i minimi dal luglio 2011. A favorire l´apprezzamento dei bond italiani l´asta di Btp triennali per 3,5 miliardi di euro, al top del range previsto dal Tesoro e con rendimenti in calo all´1,85%. Si tratta del rendimento di assegnazione minimo dal marzo 2010. Dopo le parole di Mario Draghi, oggi il commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, ha dichiarato che l´economia della zona euro è ancora debole, i prossimi mesi saranno ancora difficili e la ripresa si vedrà solo nel 2014. L´Italia, dopo l´opera di risanamento, a detta di Rehn è diventato un Paese più stabile e la tensione sui mercati si è allentata. In Giappone il premier Abe ha annunciato un nuovo piano di stimolo che ha come obiettivo l´innalzamento del Pil del Paese di 2 punti percentuali e la creazione di 600 mila posti di lavoro. In questo quadro il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,29% a 17.502 punti. La maglia rosa del paniere principale l´ha indossata Parmalat con un rialzo del 3,32% a 1,865 euro, mentre Eni ha guadagnato lo 0,47% a 19,33 euro dopo aver firmato un accordo con la coreana Korea Gas Corporation e la giapponese Chubu Electric Power Company per la vendita di 1,7 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (gnl) nel periodo 2013-2017. Un accordo che si aggiunge al contratto firmato lo scorso anno per la vendita di 3,3 milioni di tonnellate di gnl per il mercato nipponico. Contrastato il comparto bancario: Mediobanca ha guadagnato l´1,30% a 5,45 euro, Intesa SanPaolo lo 0,74% a 1,491 euro, Banco Popolare lo 0,79% a 1,54 euro, Monte dei Paschi lo 0,47% a 0,297 euro, Ubi Banca lo 0,52% a 3,90. Sono finite in negativo Popolare di Milano (-0,78% a 0,512 euro) e Unicredit (-0,37% a 4,276 euro). Pirelli è scivolata sul fondo del listino con un ribasso del 3,44% a 9,11 euro in scia alla bocciatura di Goldman Sachs. Gli analisti della banca Usa hanno tagliato il giudizio sul gruppo della Bicocca a sell dal precedente neutral. "Nonostante i risultati nel quarto trimestre 2012 saranno con ogni probabilità solidi, noi siamo molto cauti sulle prospettive del comprato degli pneumatici per il 2013 perchè vediamo un aumento della pressione sui prezzi", ha spiegato il broker statunitense. Dopo numerose sedute consecutive di rialzi, oggi le prese di beneficio hanno colpito Mediaset, che ha lasciato sul parterre l´1,63% a 1,872 euro. Vendite anche su Finmeccanica (-2,39% a 4,934 euro) che nelle ultime sedute aveva sfruttato i rumors sul dossier Ansaldo Energia. Ferragamo (+0,91% a 17,78 euro) sotto i riflettori con Equita che ha mostrato ottimismo sul fatturato del quarto trimestre. "La nostra stima di un +10% annuo per il fatturato di quarto trimestre, in linea con il consensus, potrebbe rivelarsi anche leggermente conservativa. Questo implicherebbe un miglioramento del trend a cambi costanti rispetto al terzo trimestre, grazie anche ad una ripresa dell'Asia dopo il brusco rallentamento del trimestre precedente, così come indicato dal management nell´ultima conference call". La sim milanese resta pertanto dell´idea che il titolo abbia poco downside nel breve periodo anche alla luce della recente sottoperformance e della frammentata struttura azionaria della holding che, hanno spiegato gli analisti, fa da supporto speculativo al titolo.
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