Piazza Affari chiude in moderato rialzo, in luce i titoli del risparmio gestito

Inviato da Redazione il Gio, 07/03/2013 - 17:39
Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo nel giorno in cui la Bce ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell´Eurozona ma ha rassicurato i mercati dopo le elezioni in Italia. Dopo aver lasciato i tassi invariati allo 0,75%, Mario Draghi ha annunciato che quest´anno il Pil della zona euro dovrebbe attestarsi tra -0,9% e -0,1% rispetto al precedente range -0,9%/+0,3%. Draghi ha esortato ancora i Governi a proseguire sulla strada delle riforme. Questa mattina la BoJ ha lasciato invariata la sua politica monetaria. Una decisione attesa prima dell´insediamento del nuovo governatore Karuda, che dovrebbe avviare una politica più aggressiva di stimolo monetario. Secondo il Beige Book della Fed, l´economia Usa è cresciuta in febbraio ad un tasso moderato dal precedente modesto e il mercato immobiliare si è rafforzato. In questo quadro sul secondario lo spread è sceso a 310 punti base, mentre a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,30% a 15.947 punti. Brillante performance dei titoli del risparmio gestito: Mediolanum ha guadagnato il 4,58% a 4,336 euro, Azimut è avanzata del 5,72% a 13,50 euro. Quest´ultima ha chiuso il 2012 con un utile netto raddoppiato a 160,6 milioni di euro contro gli 80,4 milioni dell´esercizio precedente. In netta crescita anche i ricavi che si sono attestati a 433,6 milioni di euro rispetto ai 325,7 milioni del 2011. Aumentata anche la proposta di dividendo a 0,55 euro per azione dai precedenti 0,25 euro del 2011. Tra le banche è stata ben comprata il Monte dei Paschi (+7,30% a 0,213 euro), mentre hanno chiuso in rosso Intesa SanPaolo (-1,51% a 1,243 euro), Unicredit (-0,41% a 3,844 euro) e Banco Popolare (-1,29% a 1,151 euro). Eni ha mostrato un progresso dell´1,46% a 18,11 euro in scia all´indiscrezione riportata dalle agenzie di stampa internazionali secondo cui la compagnia di Stato cinese, Cnpc, potrebbe essere interessata a rilevare il 20% del campo in Mozambico per circa 4 miliardi di dollari. "La possibile cessione di quote del campo - hanno spiegato gli analisti di Equita - non è una novità e sarebbe molto positiva per il processo di de-leverage di Eni, la sostenibilità dell´elevato dividendo e l´eventuale lancio del 10% di buyback". In positivo anche la controllata Saipem che è avanzata dello 0,19% a 20,96 euro. Campari ha chiuso la seduta con un -2,65% a 5,88 euro dopo aver archiviato il 2012 con un utile netto in calo dell´1,6% a 156,7 milioni di euro.In aumento del 5,2% le vendite a 1,34 miliardi rispetto agli 1,27 miliardi del 2011. Il debito finanziario è ammontato a 869,7 milioni, in peggioramento dai 636,6 milioni di fine 2011. Per il 2013 Bob Kunze-Concewitz, Ceo di Campari, si aspetta un altro anno difficile per l´accentuarsi della fase macroeconomica recessiva nei mercati dell´Eurozona. Autogrill (-1,66% a 9,505 euro) poco mossa dopo i conti 2012 da cui è emerso un utile netto a 96,8 milioni di euro, in calo rispetto ai 126,3 milioni realizzati nel 2011. In aumento del 4% i ricavi che sono ammontati a 6,07 miliardi di euro. L´Ebitda è sceso del 4,4%a 589,9 milioni di euro mentre l´Ebit ha mostrato una flessione del 16,9% a 251,9 milioni. Nel 2012 gli investimenti netti sono stati pari a 280,9 milioni di euro contro i 209,4 milioni del precedente anno, in progresso del 34,1%.
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