Piazza Affari chiude in deciso ribasso, Mps crolla dopo stress test

Inviato da Redazione il Lun, 27/10/2014 - 17:36
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso all´indomani dell´esito degli stress test della Bce che ha bocciato 25 banche europee, di queste però dodici hanno già coperto l´ammanco di capitale con operazioni per 15 miliardi di euro nel corso del 2014. Ne restano quindi tredici con una carenza di capitale da complessivi 10 miliardi di euro. Per l´Italia disco rosso per Carige e Mps. Proprio il crollo in Borsa di Mps è stata la notizia di giornata a Piazza Affari, dove l´indice Ftse Mib ha chiuso con una flessione del 2,39% a 19.028 punti. Questa mattina l´indice Ifo di ottobre sul clima degli affari in Germania si è attestato a 103,2 punti, deludendo nuovamente le attese che erano pari a 104,5 punti. Da segnalare a New York il nuovo calo del petrolio, sceso sotto la soglia degli 80 dollari al barile. Da segnalare, infine, il tonfo della Borsa di San Paolo in scia all´esito elettorale che ha visto la conferma di Dilma Rousseff alla guida del Brasile. Crollo di Mps (-21,5% a 0,785 euro) dopo la bocciatura agli stress test della Bce, che hanno evidenziato un gap di capitale pari a 2,1 miliardi di euro. Una cifra superiore alle attese degli analisti che venerdì avevano fatto scattare gli acquisti sul titolo Mps. Gli analisti fanno fatica a trovare alternativi credibili ad un nuovo aumento di capitale anche se, per evitare di ricorrere ancora al mercato, le ipotesi che circolano parlano di una fusione con un´altra banca, dell´emissione di un bond convertibile e di cessioni di rami d´azienda. Le vendite hanno prevalso anche sugli altri titoli del comparto bancario: Bper ha ceduto il 4,22% a 6,115 euro, Popolare di Milano il 4,42% a 0,615 euro, Intesa SanPaolo il 3,14% a 2,282 euro, Mediobanca il 3,35% a 6,635 euro, Ubi Banca il 5,15% a 5,98 euro, Unicredit il 2,54% a 5,735 euro. Male Mediaset (-3,13% a 2,66 euro) dopo che nel fine settimana sono uscite nuove indiscrezioni su Mediaset Premium. Un articolo de Il Corriere della Sera, oltre alle già citate Al Jazeera e Vivendi, ha evidenziato che potrebbe esserci anche Sky tra gli interessati alla pay-tv di Mediaset. La perdita della Champions League a partire dalla prossima stagione potrebbe infatti convincere Murdoch a fare un´offerta per Premium e riprendere tutta l´offerta pay-tv sotto il cappello di Sky. Finmeccanica (-2,49% a 7,03 euro) sotto i riflettori dopo le indiscrezioni de Il Corriere Economia che ha fissato ad inizio gennaio la presentazione del piano industriale dell´Ad Mauro Moretti. Sempre secondo il settimanale, l´offerta cinese per il polo trasporti potrebbe essere meno aggressiva del previsto in quanto non si sarebbe concretizzata in occasione dell´Asem, il recedente summit milanese tra i leader dei Paesi europei e asiatici. Male Saipem (-4,21% a 14,31 euro) dopo che a New York il petrolio Wti è scivolato sotto la soglia degli 80 dollari al barile. Il titolo non ha sfruttato il nuovo contratto "engineering & construction" in Arabia Saudita e nuovi contratti "drilling" in Medio Oriente per un valore complessivo di circa 2 miliardi di dollari. La maglia rosa di giornata è andata ad A2A (+1,57% a 0,774 euro) in scia alla promozione arrivata questa mattina da Citigroup. Gli analisti della banca statunitense hanno alzato il giudizio sul titolo della multiutility lombarda a buy dal precedente hold.
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