Piazza Affari chiude in deciso rialzo sostenuta da Draghi e dalla Grecia

Inviato da Redazione il Lun, 08/07/2013 - 17:43
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso rialzo, supportata anche dalla buona vena mostrata in apertura da Wall Street che attende l'apertura della stagione delle trimestrali con i risultati di Alcoa. I maggiori benefici sono giunti però dall'accordo tra la Troika (Ue-Fmi-Bce) e le autorità greche sulle politiche economiche e finanziarie necessarie a garantire che il programma di risanamento dei conti pubblici prosegua sulla buona strada. Il resoconto della Troika è ora sul tavolo dell'Eurogruppo attualmente in corso che si pronuncerà sullo sblocco della nuova tranche di aiuti ad Atene da oltre 8 miliardi di euro. Nel frattempo Mario Draghi, in qualità di presidente dell'Esrb, dal Parlamento europeo ha individuato nella recessione prolungata il principale rischio sistemico esistente in Europa in quanto sta indebolendo il sistema bancario, aumentando i premi di rischio e danneggiando la capacità di credito. E ha avvertito: "la situazione dell'inflazione e dell'economia richiede tassi bassi e un rialzo dei tassi di interesse tenderebbe a destabilizzare Paesi in situazione già deboli, rendendoli ancora più deboli". Buone notizie dal mercato obbligazionario con lo spread Btp-Bund che si è mantenuto in area 265 punti base e con il rendimento del Btp decennale al 4,35%. Nel frattempo la Germania ha collocato titoli a sei mesi per 3,98 miliardi di euro con un rendimento medio lievemente negativo (-0,004%) rispetto allo +0,023% della precedente asta del mese scorso. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato l'1,71% a 15.799,62 punti mentre il Ftse All Share si è attestato a 16.785,60 punti in rialzo dell'1,53%. Accelerazione del Monte dei Paschi (+6,39% a 0,2149 euro) dopo che il tribunale del riesame di Siena si è riservato di decidere sull'appello dei pm senesi dopo la mancata convalida del sequestro di 1,8 miliardi nei confronti di Banca Nomura da parte del gip di Siena, Ugo Bellini. Su anche le altre banche: in rialzo del 2,20% a 3,716 euro Unicredit, del 2,28% a 1,30 euro Intesa Sanpaolo, dell'1,54% a 2,90 euro Ubi Banca, del 2,38% a 4,476 euro Mediobanca, del 2,84% a 0,333 euro la Popolare di Milano e dello 0,87% a 0,9235 euro Banco Popolare. Molto bene Fiat (+2,88% a 5,54 euro) che oggi ha annunciato l'esercizio dell'opzione sull'acquisto della terza tranche di azioni Chrysler in mano a Veba pari a circa il 3,3%, salendo così al 68,49% del capitale. Tonica anche Telecom Italia (+1,76% a 0,52 euro). L'Ad Marco Patuano ha dichiarato che il consiglio di amministrazione ha decretato chiusa l'operazione con 3 Italia e non c'è altro da aggiungere. L'Ad ha inoltre escluso possibili trattative con altri soggetti. Su di giri Azimut (+3,90% a 14,66 euro). Il gruppo ha registrato a giugno una raccolta totale positiva per 136 milioni, portando così la raccolta totale del primo semestre a 1,5 miliardi (+73% annuo) e centrando l'obiettivo annuale di raccolta in soli sei mesi. Sulla parità Terna (+0,06% a 3,27 euro) nonostante la stipula con la Banca europea per gli investimenti di un contratto di finanziamento da 570 milioni di euro focalizzato sugli investimenti in Sud Italia. Credit Suisse ha inoltre rivisto al rialzo il target price portandolo da 3,45 a 3,5 euro con rating outperform. Dopo una partenza brillante si è parzialmente sgonfiato il rialzo di Saipem che ha comunque chiuso la seduta in positivo (+1,28% a 14,29 euro). Il titolo ha festeggiato l'upgrade giunto da Societe Generale che ha alzato la raccomandazione a hold dal precedente sell. Buone performance anche per STMicroelectronics (+1,38% a 7,325 euro) che ha snobbato il downgrade di Fitch a BBB- da BBB con outlook negativo.
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