Piazza Affari chiude in deciso rialzo, Ftse Mib sopra 20.000 per la prima volta da inizio luglio 2011

Inviato da Redazione il Mer, 15/01/2014 - 17:38
Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo con l´indice Ftse Mib (+1,60% a 20.045 punti) che ha superato la soglia dei 20.000 punti per la prima volta dal 5 luglio del 2011. A sostenere i mercati le nuove stime della Banca Mondiale secondo cui le economie avanzate sono a un punto di svolta e pronte a trainare la crescita globale nei prossimi anni. Nel dettaglio per il 2014 la Banca Mondiale vede l´economia globale in crescita del 3,2% rispetto al +3% indicato in giugno e al +2,4% indicato per il 2013. Il Ftse Mib ha superato la soglia dei 20.000 punti in scia all´andamento positivo di Wall Street, che beneficia di un altro segnale di forte ripresa. L´indice che misura l´attività manifatturiera dello Stato di New York a gennaio è salito a 12,51 punti, ben oltre le attese degli analisti e sui massimi degli ultimi venti mesi. Questa sera è in calendario la pubblicazione del Beige Book, il consueto rapporto mensile della Federal Reserve sullo stato di salute dell´economia statunitense. Seduta molto positiva per i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 4,23% a 1,748 euro, Popolare di Milano il 5,12% a 0,534 euro, Intesa SanPaolo il 3,28% a 2,014 euro, Mediobanca il 3,01% a 7,18 euro, Unicredit il 2,67% a 6,145 euro. Montepaschi (+0,43% a 0,186 euro) sotto i riflettori all´indomani del Cda che ha visto la conferma del presidente Alessandro Profumo e dell´Ad Fabrizio Viola alla guida della banca senese. "E´ una notizia molto positiva in quanto consente di proseguire con continuità il percorso di ristrutturazione", hanno spiegato gli analisti di Equita. Questa mattina il presidente Profumo, in un´intervista concessa a La Repubblica, ha dichiarato che "se non riusciamo a fare l´aumento, non è a rischio solo il Monte ma l´intero sistema bancario italiano". Finmeccanica è volata in testa al Ftse Mib con un balzo dell´8,22% a 6,32 euro in scia ad alcune affermazioni fatte dall´amministratore delegato di Airbus, Fabrice Bregier. Il manager ha detto ieri che la società è pronta al consolidamento nel settore spazio e si è detto inoltre disposto a discutere di un´eventuale acquisto della quota di minoranza in Mbda, joint venture tra Finmeccanica e Bae nel settore missili. Brillante Telecom Italia che ha mostrato un progresso del 4,32% a 0,833 euro alla vigilia del Cda chiamato ad approvare importanti modifiche sulla governance e a discutere la possibile cessione della controllata Tim Brasil. "Se l´accordo fosse stretto ad un giusto prezzo potrebbe consentire a Telecom Italia di risolvere rapidamente il problema del debito e focalizzarsi così sul mercato domestico", hanno commentato gli analisti di Mediobanca. Pioggia di acquisti sulla galassia Benetton: Autogrill ha mostrato un rialzo del 4,23% a 6,78 euro, mentre World Duty Free è avanzata del 3,82% a 10,32 euro. Mediaset ha tirato il freno dopo i recenti guadagni scivolando sul fondo del paniere principale con un ribasso del 3,13% a 3,90 euro. Eni (+0,46% a 17,29 euro) poco mossa nonostante la bocciatura arrivata questa mattina da Nomura che ha ridotto il giudizio sul colosso petrolifero a reduce dal precedente neutral, abbassando il target price a 17,50 euro da 18 euro. "Oltre ai rischi che rimangono sull´utile per azione è necessario sottolineare la scarsa visibilità sulla crescita di medio-termine con il Mozambico che non darà il suo contributo prima del 2020", hanno spiegato gli analisti di Nomura.
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