Piazza Affari chiude ancora in rialzo, spread sotto la soglia dei 300 punti base

Inviato da Redazione il Mer, 19/12/2012 - 17:41
La Borsa di Milano ha chiuso ancora in rialzo e lo spread Btp-Bund si è portato sotto la soglia psicologica dei 300 punti base, a un soffio dai 287 punti indicati come obiettivo dal premier uscente Mario Monti. Nei primi scambi il listino milanese ha sfruttato il balzo di Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso sopra quota 10.000 punti per la prima volta dallo scorso marzo. A trainare il paniere giapponese l´annuncio dell´extra budget da circa 90 miliardi di euro deciso dal premier Abe. Negli Stati Uniti il dibattito è sempre incentrato sull´accordo per evitare il fiscal cliff. In Europa Standard & Poor´s ha rialzato il rating della Grecia a B- da "selective default". L´outlook è tornato stabile dopo il buyback portato a termine dal governo di Atene. Di conseguenza la Bce è tornata ad accettare i titoli di Stato greci come collaterali (garanzia) nelle operazioni di prestito. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato l´1,10% a 16.332 punti. La discesa dello spread sotto quota 300 euro ha spinto i titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 4,43% a 3,534 euro, Unicredit il 3,20% a 3,804 euro, Popolare di Milano l´1,97% a 0,45 euro, Banco Popolare l´1,62% a 1,252 euro, Mediobanca l´1,93% a 4,538 euro, Intesa SanPaolo lo 0,31% a 1,312 euro, Più debole il Monte dei Paschi (+0,04% a 0,222 euro) che ha tirato il freno dopo i guadagni delle ultime sedute. A far scattare gli acquisti due giorni fa il via libera arrivato dalla Commissione Europea all´emissione dei Monti Bond per 3,9 miliardi di euro. La condizione imposta da Bruxelles è la presentazione di un piano di ristrutturazione che la banca senese dovrà esporre entro sei mesi. Buzzi Unicem ha svettato sul paniere principale con un balzo del 6,63% a 10,54 euro in scia all´upgrade di Deutsche Bank. Gli analisti della banca tedesca hanno alzato il giudizio a buy dal precedente hold. Generali (+0,45% a 13,53 euro) sotto i riflettori. Il passaggio del 4,5% della compagnia assicurativa da Bankitalia al Fondo strategico della Cassa Depositi e Prestiti dovrebbe essere ufficializzato stasera a mercati chiusi. Ieri si è riunito il Consiglio superiore di Via Nazionale che, secondo quanto riporta la stampa nazionale, ha approvato il trasferimento della sua quota nel Leone di Trieste. L´annuncio però arriverà con ogni probabilità oggi dopo la riunione del consiglio della CDP. I due terzi di questa partecipazione dovrebbero poi essere cedute entro il 2015 e, nei prossimi anni, il Fondo strategico non avrà rappresentanza nel board della compagnia assicurativa. Finmeccanica ha lasciato sul parterre lo 0,74% a 4,29 euro in attesa dell´esito del Cda chiamato a decidere sulla questione Ansaldo Energia e su Avio. Secondo Il Sole 24 Ore, il rebus sulla controllata genovese slitterà al 2013. Per l´azienda ligure la società di piazza Monte Grappa ha ricevuto le offerte di tre pretendenti: la cordata italiana guidata dal Fondo strategico italiano pronta a rilevare subito il 55% in mano a Finmeccanica; la tedesca Siemens; i coreani della Doosan che hanno a disposizione ampie disponibilità finanziarie. Più concreta sarebbe la vendita di Avio, con il fondo Civen potrebbe annunciare già domani.
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