Piazza Affari chiude ancora in rialzo, Mediaset vola con un balzo di quasi l´8%

Inviato da Redazione il Gio, 27/06/2013 - 17:39
La Borsa di Milano ha chiuso ancora in rialzo dopo la brillante performance di ieri e lo spread è sceso in area 280 punti base. Il presidente della Fed di New York, William Dudley, ha dichiarato che se le condizioni del mercato del lavoro e lo slancio della crescita dovessero essere meno favorevoli rispetto alle prospettive del Fomc "mi aspetterei che gli acquisti di asset continuino, ad un ritmo più elevato e per un periodo di tempo maggiore". Oltre alle rassicurazioni di Dudley, i listini hanno sfruttato anche alcuni dati macro Usa oltre le attese come i sussidi di disoccupazione, scesi a 346 mila unità, e la spesa personale di maggio salita dello 0,3%. Oggi il Tesoro ha collocato Btp a 5 e 10 anni e, nel complesso, in tre giorni sono stati piazzati titoli per 17,5 miliardi di euro. S&P ha fatto sapere che l´economia della zona euro mostra segnali di stabilizzazione, ma la ripresa è ancora lontana. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,44% a 15.430 punti. Mediaset ha svettato sul paniere principale con un balzo del 7,79% a 2,822 euro con BofA Merrill Lynch che oggi ha deciso di rimuovere il titolo del Biscione dalla sua "least preferred list" (titoli meno preferiti) del comparto media. La casa d´affari americana ha comunque confermato il rating underperform sul gruppo media italiano. Contrastato il comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 3,50% a 0,946 euro, Ubi Banca l´1,33% a 2,88 euro. Le vendite hanno invece colpito Popolare di Milano (-2,81% a 0,315 euro), Monte dei Paschi (-1,86% a 0,20 euro), Intesa SanPaolo (-0,87% a 1,258 euro), Mediobanca (-2,04% a 4,12 euro), Unicredit (-0,27% a 3,724 euro). Azimut ha guadagnato l´1,94% a 14,20 euro dopo aver firmato con An Ping Investment, holding taiwanese che possiede l´intero capitale di Sinopro Financial Planning Taiwan Limited, un accordo d´investimento per dare inizio ad una joint venture nella distribuzione di prodotti di risparmio gestito a Taiwan. Finmeccanica ha mostrato un ribasso dello 0,68% a 3,80 euro dopo che Selex, società controllata dal colosso pubblico, ha siglato con i sindacati l´intesa sul piano di riorganizzazione del gruppo. Il piano di riorganizzazione avrà una durata di 24 mesi più una eventuale proroga di ulteriori 12 mesi: sono previsti 1.610 eccedenze strutturali che saranno gestite con la mobilità volontaria finalizzata all'accompagnamento alla pensione. Fiat (-0,18% a 5,52 euro) è finita sotto i riflettori con il presidente John Elkann che, in un convegno all´Università Bocconi di Milano, ha dichiarato che il Lingotto non ha nessuna intenzione di quotare in Borsa la Ferrari. Saipem è riuscita a rialzare la testa dopo una mattinata difficile arrivando a chiudere con un progresso dello 0,63% a 12,70 euro. Venerdì 14 giugno, a mercati chiusi, il gruppo petrolifero aveva annunciato il secondo profit warning nei primi sei mesi dell´anno. Per il 2013 i vertici della società prevedono ora una perdita tra 300 e 350 milioni di euro. E così il titolo dalla seduta di lunedì 17 giugno ha perso in Borsa oltre 35 punti percentuali.
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