Piazza Affari chiude ancora in rialzo, Ftse Mib sui massimi del 2014

Inviato da Redazione il Ven, 06/06/2014 - 17:35
Piazza Affari ha chiuso ancora in rialzo con l´indice Ftse Mib che si è portato sui massimi dell´anno. Il listino milanese ha risentito ancora delle nuove mosse della Bce per contrastare la bassa inflazione e sostenere la crescita nell´Eurozona. Oltre al taglio dei tassi, portati al nuovo minimo storico dello 0,15%, l´Eurotower ha deciso di immettere nuova liquidità sul mercato attraverso un nuovo piano di rifinanziamento a lungo termine, a cui si affiancherà la sospensione della sterilizzazione del programma di acquisto bond e misure preparatorie per acquistare gli Abs, cioè titoli garantiti a sostegno delle imprese. Negli Stati Uniti a maggio sono stati creati 217 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, mentre la disoccupazione è rimasta stabile al 6,3%. Dopo i dati a Wall Street l´indice S&P 500 ha aggiornato i massimi storici. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell´1,54% a 22.290 punti. Acquisti sostenuti sul comparto bancario, in particolare sui titoli delle popolari: Banco Popolare ha guadagnato il 5,48% a 14,80 euro, Popolare dell´Emilia Romagna il 5,18% a 8,82 euro, Popolare di Milano il 6,99% a 0,727 euro, Ubi Banca il 3,75% a 7,18 euro. Seduta decisivamente positiva anche per Intesa SanPaolo (+4,06% a 2,612 euro) e Unicredit (+1,87% a 6,775 euro). Male il Montepaschi (-1,94% a 24,64 euro) dopo i dettagli dell´aumento di capitale da 5 miliardi di euro che partirà lunedì. La ricapitalizzazione avverrà ad un prezzo di 1 euro per ciascuna azione nel rapporto di 214 azioni di nuova emissione ogni 5 azioni possedute. Il prezzo di sottoscrizione rappresenta uno sconto pari a circa il 35,5% rispetto al prezzo teorico ex diritto (Terp) calcolato al prezzo di chiusura del 5 giugno. Ancora tonica Azimut che ha chiuso con un progresso del 2,39% a 21,38 euro. Tra i big di Piazza Affari in luce Finmeccanica che è avanzata del 3,32% a 6,535 euro. Telecom Italia (+3,89% a 0,986 euro) ha proseguito il trend rialzista: ieri il Cade, l´antitrust brasiliano, ha rigettato il ricorso di Telefonica confermando così l´obbligo in capo alla compagnia telefonica spagnola di ridurre la sua presenza sul mercato brasiliano dove controlla l´operatore Vivo e indirettamente Tim Brasil tramite la partecipazione in Telecom Italia. Deboli Snam (-0,13% a 4,386 euro) e Terna (-0,29% a 4,008 euro) che hanno pagato la bocciatura di Credit Suisse. Il broker ha tagliato il giudizio su Snam a neutral da outperform e su Terna a underperform dal precedente neutral.
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