Piazza Affari chiude ancora in rialzo, Ftse Mib sopra quota 16.000 punti

Inviato da Redazione il Gio, 11/04/2013 - 17:39
La Borsa di Milano ha chiuso ancora in rialzo dopo l´exploit di ieri. Secondo gli analisti il trend positivo dei listini azionari è favorito dalle politiche monetarie espansive di Stati Uniti e Giappone. La Fed ha deciso di proseguire il quantitative easing ma al suo interno sono cresciuti i dubbi sulla necessità di prolungarlo nel lungo termine. Sul secondario lo spread ha toccato un minimo intraday sotto quota 300 punti e, a detta degli esperti, i titoli di Stato della zona euro starebbero attirando gli investitori giapponesi in cerca di ritorni più elevati dopo le ultime mosse della Bank of Japan. Oggi il Fondo monetario internazionale ha fatto sapere che le politiche non convenzionali delle Banche centrali devono continuare ma devono tener presente l´obiettivo della stabilità finanziaria. Sul fronte macro i sussidi di disoccupazione Usa sono scesi oltre le attese a 346 mila unità. In questo quadro a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,58% a 16.020. Contrastato il comparto bancario: Monte dei Paschi ha guadagnato l´1,89% a 0,193 euro, Unicredit lo 0,90% a 3,572 euro, Intesa SanPaolo lo 0,16% a 1,264 euro, Ubi Banca lo 0,41% a 2,92 euro. Sono invece finite in territorio negativo Mediobanca (-1,09% a 4,358 euro), Popolare di Milano (-0,76% a 0,522 euro) e Banco Popolare (-0,49% a 1,009 euro). Telecom Italia ha mostrato un progresso dell´1,74% a 0,612 euro dopo il Cda fiume che ha valutato i contatti con Hutchinson Wampoa per l´eventuale fusione con 3Italia. Secondo la stampa nazionale i soci di Telco, la holding che controlla l´ex monopolista delle telecomunicazioni, dovrebbero affidare al presidente Franco Bernabè un mandato esplorativo che possa portare all´integrazione con il quarto operatore italiano di telefonia mobile. Inoltre, tre consiglieri di Telecom in quota Telco dovrebbero affiancare Bernabè durante il mandato esplorativo. Il comunicato è atteso a mercati chiusi. Mediaset è volata in testa al paniere principale con un balzo dell´8,42% a 1,789 euro, mentre Atlantia ha guadagnato lo 0,88% a 12,61 euro in scia alla promozione da parte di Morgan Stanley. Gli analisti della banca americana hanno alzato il giudizio sul gruppo della famiglia Benetton a equalweight dal precedente underweight perchè "pensiamo che la valutazione del titolo sia diventata più attraente". Dall´annuncio della fusione con Gemina, ricorda Morgan Stanley, Atlantia ha perso in Borsa circa l´11 per cento. "Continuiamo a scorgere diverse ragioni per rimanere cauti sul titolo in scia alla crescita lenta del traffico nel breve-termine, all´incertezza creata dalla potenziale unione con Gemina e all´attuale stallo politico in Italia". Ben comprata Finmeccanica (+2,50% a 3,94 euro), mentre tra i peggiori Campari (-0,97% a 6,11 euro) ha pagato il taglio di target a 5,5 euro da 5,8 euro da parte di Goldman Sachs.
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