Piazza Affari cede nel finale, Fiat e Tenaris fanno la voce grossa

Inviato da Redazione il Gio, 23/01/2014 - 17:36
Nuova seduta altalenante per Piazza Affari che nella seconda parte di giornata ha progressivamente ceduto alle vendite con in affanno soprattutto i testimonial del settore bancario. A fine giornata l'indice Ftse Mib ha fatto segnare una flessione dello 0,72% a quota 19.814 punti dopo che in avvio di giornata si era spinto con decisione sopra quota 20mila punti. Contrastanti le indicazioni dal fronte macroeconomico. Alla discesa a sorpresa sotto la soglia dell´indice Hsbc/Markit Pmi manifatturiero cinese di gennaio, primo calo in sei mesi, si contrappone la salita oltre le previsioni degli indici Pmi dell´area euro. In difficoltà diversi bancari. Banco Popolare ha segnato la peggiore performance con un calo del 2,67%, seguito da Unicredit con un calo del 2,56%. Calo meno marcato per Intesa Sanpaolo (-0,81%) che ha annunciato la cessione del 100% dell'ucraina Pravex Bank per 74 milioni di euro e della quota del 19,9% detenuta nella cinese Union Life per 146 mln di euro. Sul Ftse Mib spicca il rally di Tenaris (+1,80% a 17 euro) sospinta dai giudizi positivi arrivati da Mediobanca e da Equita. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno alzato la raccomandazione ad outperform da underperform con il prezzo obiettivo portato a 19,3 euro da 13,6 euro. Per gli esperti la forte generazione di cassa potrebbe aprire opportunità di M&A o di un dividendo "jumbo". Equita invece ha rivisto al rialzo il giudizio su Tenaris a buy da hold con prezzo obiettivo a 20 euro. Tenaris pubblicherà i risultati preliminari il prossimo 13 febbraio. Anche oggi in prima fila sull´indice guida milanese spicca il titolo Fiat (+2,635) che si avvicina ulteriormente alla soglia degli 8 euro in vista del cda di settimana prossima. L´ad di del Lingotto, Sergio Marchionne, sarebbe intenzionato a proporre al cda di stabilire la sede fiscale del gruppo Fiat-Chrysler nel Regno Unito, ricalcando il modello seguito per Cnh Industrial. L'agenzia internazionale Bloomberg riporta anche l´intenzione di Marchionne di scegliere la piazza di New York come mercato principale e quella di Milano come secondario.
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