Piazza Affari apre l'ottava senza verve, in volata Telecom Italia

Inviato da Redazione il Lun, 08/09/2014 - 17:35
Avvio di settimana in negativo per Piazza Affari reduce dal rally delle precedenti sedute dettato dalle nuove mosse ultra-espansive della Bce per contrastare il rischio deflazione. In chiusura l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,47% a quota 21.294 punti. Dal fronte macro indicazioni positive sono arrivate dalla Cina con surplus record della bilancia commerciale salito a 49,84 miliardi di dollari (consensus era fermo a 40 mld). Su base annua le esportazioni sono salite del 9,4% (consensus +9%). Debole invece la fiducia degli investitori nell'Eurozona che ha mostrato a settembre una forte contrazione a -9,8 punti dai 2,7 punti del mese precedente. Sull'obbligazionario, in attesa delle aste Bot e Btp in agenda nei prossimi giorni, il rendimento del Btp decennale si è mantenuto nei pressi dei minimi storici in area 2,25%. Si è stretta leggermente la distanza dalla Spagna con i bond spagnoli che hanno in parte pagato la crescente preoccupazione che un successo del referendum indipendentista in Scozia (in programma il 18 settembre) vada a scatenare un effetto a catena fomentando le richieste separatiste della Catalogna. Tre le big di Piazza Affari avvio sprint di ottava per Telecom Italia (+2,01% a 0,887 euro ) galvanizzata da indiscrezioni della stampa carioca che vedono gli operatori telefonici Oi, Vivo e Claro pronti a presentare un'offerta per Tim Brasil, controllata brasiliana di Telecom Italia, entro fine mese. Il valore delle offerte sarebbe superiore ai 30 miliardi di reais (circa 10 miliardi di euro), pari all'attuale valore di mercato di Tim Brasil. Si è placato il rally del settore bancario che è stato il principale beneficiario dell´effetto Bce. Si sono ben mosse Banco Popolare (+0,54%) e Intesa Sanpaolo (+0,08% ). Su entrambe Mediobanca Securities oggi ha alzato il rating a outperform dal precedente neutral. Tra le utility non si sono illuminate A2A (-1,21%) e Iren (-0,09% ). Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha dichiarato in una nota che "lo studio di aggregazione tra A2A e Iren si potrà riprendere e approfondire non appena sarà portata a termine la cessione delle quote di A2A già deliberata dai Comuni di Milano e Brescia". Per il primo cittadino milanese "è indubbio che grandi società come A2A e Iren e altre grandi multiutilities dovranno avere sempre di più avere la forza e la capacità di una presenza sul mercato nazionale e internazionale".
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