Piazza Affari apre l'ottava senza scossoni. Tonfo di Bpm, brilla Luxottica

Inviato da Redazione il Lun, 20/01/2014 - 17:40
Inizio dell´ottava senza verve per Piazza Affari. In chiusura l´indice Ftse Mib ha guadagnato un marginale 0,02% a quota 19.973 punti dopo aver passato gran parte della seduta in territorio negativo. In assenza della bussola di Wall Street, chiusa in occasione del Martin Luther King Day, i mercati si sono focalizzati sui timori legati alla Cina. Nel quarto trimestre l´economia cinese ha ceduto il passo salendo al ritmo dell´1,8% t/t dal +2,2% del trimestre precedente e chiudendo il 2013 a +7,7%. Buone indicazioni invece dalla congiuntura italiana con il fatturato industriale che a novembre ha segnato un saldo tendenziale positivo (+0,4%) per la prima volta dopo 22 mesi consecutivi di contrazione. Balzo del 2,3% per gli ordini all´industria. A Milano a pagare maggiormente dazio è stato il settore bancario su quale ha pesato la debole trimestrale diffusa da Deutsche Bank, con una perdita pre-tasse per 1,2 miliardi di euro dovuta a oneri per spese legali e costi di ristrutturazione. Perdite superiori al 3% per Banco Popolare, -3,99% per Ubi banca. Peggio ha fatto Bpm (-5,89% a 0,5045 euro), peggior titolo del Ftse Mib dopo il materializzarsi venerdì scorso dell´arrivo di Giuseppe Castagna alla guida dell´istituto milanese. Il consiglio di sorveglianza di Bpm presieduto da Piero Giarda ha inoltre nominato Mario Anolli quale presidente del consiglio di gestione. Le nomine dovranno essere ratificate dallo stesso consiglio di gestione convocato da Anolli per domani. Tra i protagonisti in positivo di giornata spicca invece Luxottica con un progresso del 3,98% a 38,90 euro. L'azione ha beneficiato della promozione giunta da parte di Deutsche Bank. Gli analisti della banca tedesca hanno alzato la loro raccomandazione sul titolo del gruppo di Leonardo Del Vecchio portandola a buy dal precedente hold. Rivisto sensibilmente anche il target price del titolo che sale a 45,5 euro dai precedenti 35,5 euro. Tra le small cap del listino milanese da segnalare il balzo di Beghelli (+3,53%) in scia al perfezionamento dell´accordo di rifinanziamento del debito finanziario con gli istituti bancari. L'intesa è divenuta oggi efficace essendo stata formalizzata l´adesione allo stesso da parte di tutti gli istituti di credito.
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