Milano: chiusura di ottava in moderato rialzo per Piazza Affari

Inviato da Redazione il Ven, 14/06/2013 - 17:44
La Borsa di Milano ha chiuso in moderato rialzo l´ultima seduta di una settimana segnata dall´estrema volatilità della piazza finanziaria giapponese, complice il rafforzamento dello yen sul valutario. Questa mattina il Nikkei è rimbalzato con un più 2% in scia alla pubblicazione dei verbali della Bank of Japan. Secondo l´istituto guidato da Kuroda, l´economia nipponica ha iniziato a muoversi in una direzione positiva, anche se rimangono rischi e incertezze. In Europa l´inflazione è rimasta stabile all´1,4% in maggio, in linea con le attese degli analisti. Nel pomeriggio invece i dati Usa hanno deluso gli esperti: a maggio la produzione industriale ha registrato una variazione nulla rispetto al +0,2% del consensus, mentre la lettura preliminare di giugno della fiducia dei consumatori calcolata dall´Università del Michigan si è attestata a 82,7 punti, peggio degli 84,5 punti attesi dagli analisti. E così a Piazza Affari l´indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,23% a 16152,91 punti. Contrastato il comparto bancario: Popolare di Milano ha guadagnato il 4,68% a 0,4075 euro e Intesa SanPaolo lo 0,91% a 1,336 euro. Monte dei Paschi (-1,04% a 0,2086 euro) sotto i riflettori dopo che il Cda ha convocato per il 18 luglio l´assemblea dei soci che dovranno decidere se eliminare il tetto del 4% per il possesso azionario ai soci diversi dalla Fondazione. Una partita che ha favorito la speculazione sul titolo, visto che l´eliminazione del tetto del 4% potrebbe aprire la strada all´ingresso di nuovi soci in vista dell´aumento di capitale da 1 miliardo di euro che Rocca Salimbeni dovrebbe lanciare il prossimo anno. L´interesse per il Monte è alimentato anche da un altro appuntamento chiave che aspetta i vertici della banca: entro lunedì 17 giugno dovrà infatti essere consegnato alla Commissione Europea il piano per giustificare il prestito pubblico, sotto forma di Monti Bond, da 4 miliardi di euro. Nel settore sono finiti in territorio negativo Banco Popolare (-2,10% a 0,98 euro), Unicredit (-0,36% a 3,926 euro) e Ubi Banca (-2,38% a 2,954 euro). Tra i migliori sul paniere principale da segnalare le performance di Fondiaria-Sai, che ha guadagnato il 3,24% a 1,56 euro, e Pirelli, è avanzata del 3,34% a 9,27 euro. Bene Eni (+1,26% a 16,84 euro) in scia alla promozione di Bernstein che ha alzato il giudizio sul colosso petrolifero a outperform da market perform. Telecom Italia (-0,37% a 0,54 euro) poco mossa con Gabriele Galateri, consigliere della società tlc, che ha difeso l´operazione di scorporo della rete di accesso perchè potrà rendere più competitivo il futuro del sistema italiano delle telecomunicazioni. A2A ha lasciato sul parterre il 2,44% a 0,6195 euro complice la bocciatura di Banca Akros. Gli analisti hanno tagliato la raccomandazione sulla multiutility lombarda a hold dal precedente buy in scia alle forti performance registrate da inizio anno dal titolo. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore dopo le recenti elezioni amministrative nella città di Brescia per A2a si prospetta una modifica della governance. Una possibilità emersa durante l´assemblea di ieri: i due principali soci, i comuni di Milano e Brescia, hanno infatti mandato dei chiari segnali che vanno nella direzione di un cambio dell´attuale assetto, con il ritorno a un unico Cda. La maglia nera è stata indossata da Ansaldo STS che ha ceduto il 2,53% a 7,50 euro.
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