Il Pil deludente manda al tappeto Piazza Affari

Inviato da Redazione il Mer, 06/08/2014 - 17:39
Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso con l´indice Ftse Mib che ha ceduto il 2,70% a 19.509 punti. Il paniere ha toccato un minimo intraday sotto quota 19.400 punti, livello minimo degli ultimi sei mesi. A innescare la spirale ribassista è stato il dato sul Pil italiano del secondo trimestre che ha sancito l´entrata in recessione tecnica del Paese. Nel trimestre tra aprile e giugno è stato registrato un calo dello 0,2% dopo il -0,1% evidenziato nel primo trimestre. Su base annua la flessione è stata dello 0,3%. Dati che hanno deluso le attese del mercato che indicavano una crescita marginale dello 0,1 per cento sia a livello trimestrale sia a livello annuo. A contribuire alla seduta negativa sono state anche le tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina, con Mosca che ha spostato circa 20.000 soldati al confine orientale dell´Ucraina. Girandola di vendite sui titoli del comparto bancario: Montepaschi ha ceduto il 5,94% a 1,18 euro, Popolare dell´Emilia Romagna il 6,60% a 5,87 euro, Popolare di Milano l´8,29%, Intesa SanPaolo il 3,32%. Ennesima giornata di passione per Fiat, più volte congelata al ribasso in mattinata e che alla fine ha chiuso con un tonfo del 5,5% a 6,805 euro. A pesare è sempre l´ipotesi di recessi elevati da parte degli azionisti contrari alla fusione con Chrysler, approvata a maggioranza dall´assemblea della scorsa settimana. Senza contare che più l´azione arretra in Borsa, più aumentano le indiscrezioni di un alto numero di recessi, il cui prezzo è fissato a 7,70 euro (oltre il 15% in più rispetto agli attuali prezzi di Borsa). Ieri Fiat ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna dichiarazione di esercizio del diritto di recesso. Seduta da dimenticare per i titoli della galassia Enel: la casa madre ha lasciato sul parterre il 3,59% a 3,92 euro, mentre la controllata Enel Green Power ha perso il 3,9%. Male Atlantia (-3,30% a 17,96 euro) in scia alla bocciatura giunta questa mattina da parte di Bofa Merrill Lynch. Gli analisti della banca d´affari statunitense hanno rivisto al ribasso la raccomandazione sul titolo della società attiva nel settore autostradale riducendola a neutral dal precedente buy a causa delle più basse previsioni sul traffico per quest´anno e per il prossimo. Di contro Pirelli ha guadagnato l´1,36% all´indomani dei conti pubblicati a mercati chiusi. Il gruppo degli pneumatici ha chiuso il primo semestre con profitti pari a 192 milioni di euro, in rialzo del 28,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi sono diminuiti del 3,3% a 2,98 miliardi di euro in scia all´impatto negativo dei cambi. Telecom Italia (-2,61% a 0,8035 euro) ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile netto a 543 milioni di euro rispetto alla perdita di 1.407 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, che scontava però una svalutazione dell´avviamento. I ricavi sono ammontati a 10.551 milioni di euro, in calo dell´11,2% rispetto agli 11.888 milioni di euro dei primi sei mesi del 2013 (-1.337 milioni di euro). L´Ebitda si è attestato a 4.345 milioni di euro, in flessione rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente di 356 milioni di euro (-7,6%) e in linea con il consensus Bloomberg (4,36 miliardi).
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