Wall Street: previsto avvio in rialzo dopo vittoria Repubblicani

Inviato da Redazione il Mer, 05/11/2014 - 14:04
Wall Street si appresta a festeggiare la vittoria dei Repubblicani alle elezioni di metà mandato. I future sugli indici statunitensi si muovono in territorio positivo, facendo presagire una partenza in rialzo per la Borsa di New York, dopo l'incertezza di ieri. A circa un´ora e mezza dall´avvio il future sul Dow Jones segna un progresso dello 0,51%, mentre quello sull'S&P500 sale dello 0,60% e il future sul Nasdaq guadagna lo 0,65%. Ieri i Repubblicani hanno mantenuto la maggioranza della Camera, rafforzandola con 240 seggi contro i 226 della precedente legislatura, e hanno strappato il controllo del Senato ai Democratici, passando da 45 a 52 seggi. Era dal 2006 che il Senato non era a maggioranza repubblicana. L'esito infligge una dura sconfitta al partito dei Democratici e al loro leader e presidente americano, Barack Obama. "La presenza dello stesso colore politico nei due rami del Congresso - commentano oggi gli analisti di Mps Capital Services - rende potenzialmente più celere il processo di approvazione delle leggi, ma allo stesso tempo potrebbe avere risvolti anche in tema di politica monetaria. Vi sono infatti alcune proposte di legge da parte dei Repubblicani per aumentare il controllo del Congresso sulle scelte della Fed". Non è un caso che Wall Street si appresti a festeggiare la vittoria dei Repubblicani, visto che le banche e le grosse imprese aspiravano a un tono più favorevole del governo al mondo degli affari. Oggi dal fronte macro è atteso il sondaggio ADP sull'occupazione di ottobre, che potrebbe dare qualche indicazione sul mercato del lavoro, anticipando i dati di venerdì (disoccupazione e non farm payrolls). In uscita alle 16.00 l'indice Ism non manifatturiero di ottobre a cui seguiranno le scorte settimanali di greggio. Tra i titoli, da monitorare Time Warner dopo i conti trimestrali, che si sono dimostrati migliori delle aspettative. In luce anche Alibaba, il cui prezzo obiettivo è stato aumentato dagli analisti di Citi a quota 120,90 dollari dai precedenti 118 dollari. In luce Apple che ha concluso ieri la sua prima emissione di titoli obbligazionari espressi in euro. "Aumenta il numero delle emissioni di aziende Usa in euro (tra cui Citigroup, Merck&Co e Verizon) che sfruttano i bassi tassi in area euro contestualmente a bassi costi degli swap da euro a dollari", sottolineano da Mps Capital Services.
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