Wall Street: futures viaggiano in territorio negativo

Inviato da Redazione il Gio, 31/07/2014 - 14:13
L'ultima seduta del mese di luglio potrebbe iniziate con il segno negativo a Wall Street, complice l'andamento in rosso delle Borse europee dopo i conti di Banco Espirito Santo. Lo testimonia l'andamento dei future statunitensi: il contratto sull'indice S&P 500 e quello sul Dow Jones cedono rispettivamente lo 0,56% e lo 0,49%, mentre quello sul Nasdaq lascia sul terreno lo 0,61 per cento. All'indomani del positivo dato sul Pil del secondo trimestre 2014 e delle buone indicazioni arrivate nelle ultime settimane dagli Stati Uniti gli investitori si interrogano sul nuovo rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Ieri il Pil nel secondo trimestre 2014 ha mostrato una crescita del 4%. Il dato preliminare è decisamente superiore rispetto al primo trimestre dell´anno (-2,1%) e rispetto alle attese degli analisti (+3). E ieri la Federal Reserve (Fed) non ha riservato nessuna sorpresa in tema di politica monetaria. I tassi di interesse rimangono fermi al minimo storico (tra lo zero e lo 0,25%) e prosegue il tapering, la riduzione graduale degli stimoli all'economia. La Fed ha annunciato di avere ridotto gli aiuti di altri 10 miliardi di dollari, portando così il piano di acquisto asset a 25 miliardi di dollari mensili. I tassi rimarranno invariati "per un periodo considerevole", si legge nella nota della Fed, perchè l'opinione dell'istituto è che "una politica monetaria altamente accomodante rimane appropriata". A livello macroeconomico da monitorare il dato sulle nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione in attesa dei dati sul mercato del lavoro in arrivo domani e l'indice direttori d'acquisto Chicago (PMI) per il mese di luglio. Per la stagione delle trimestrali in agenda, tra gli altri, i conti di Exxon Mobil e Tesla. Prima dell'avvio delle contrattazioni sono arrivati i numeri trimestrali di Colgate-Palmolive che ha archiviato il secondo trimestre con utili pari a 622 milioni di dollari (pari a 67 centesimi per azione), in crescita dai 561 milioni (pari a 60 centesimi per azione) dello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile netto per azione rettificato ha raggiunto i 73 centesimi, in linea con le attese.
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