Wall Street: future in rialzo, attesa per parole Yellen. Morgan Stanley corre dopo conti

Inviato da Redazione il Ven, 17/10/2014 - 14:21
Future Statunitensi impostati al rialzo prima del discorso del presidente della Federal Reserve (Fed), Janet Yellen, previsto a partire dalle 14.30 ora italiana. Prima dell'opening bell il future sull'S&P 500 e quello sul Dow Jones mostrano una crescita rispettivamente dell'1,11% e dell'1,19 per cento. In progresso anche il contratto sul Nasdaq 100 che segna un +1,53 per cento. Gli investitori non perdono, tuttavia, di vista i segnali che arrivano dalla stagione delle trimestrali. Prima dell'avvio sono arrivati i conti migliori delle attese di Morgan Stanley. In scia a questi risultati il titolo della banca statunitense, l'ultima delle big del settore a rilasciare la trimestrale, guadagna oltre il 4% nel pre-mercato a Wall Street. Giornata di conti anche per General Electric. Nel terzo trimestre ha riportato profitti in crescita a 3,54 miliardi di dollari (pari a 35 centesimi per azione). L'utile operativo è aumentato a 38 centesimi per azione, contro una stima di 37 centesimi. Ieri i risultati di Google hanno, invece, deluso le aspettative del mercato. Nonostante una crescita del fatturato del 20% a 16,52 miliardi di dollari, il risultato è stato leggermente inferiore attese degli analisti. Sotto le attese anche l'utile per azione (Eps), al netto delle poste non ricorrenti, che ha raggiunto quota 6,35 dollari contro i 6,53 dollari pronosticati dal consenso Bloomberg. Nell'agenda macro odierna prevalgono i dati macroeconomici sul mercato immobiliare. Alle 14.30 verrà diffuso il dato sulle nuove costruzioni abitative e i permessi edilizi per il mese di settembre. Poco prima delle 16 in uscita la lettura preliminare della fiducia dei consumatori elaborata dall'università del Michigan. Ma da dove ripartono oggi i listini americani? Dopo un avvio in calo ieri Wall Street ha recuperato terreno per poi chiudere poco mossa grazie alle parole di James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis. Quest'ultimo ha dichiarato che la Fed potrebbe considerare l'ipotesi di ritardare la fine del suo programma di acquisto di obbligazioni.
COMMENTA LA NOTIZIA