Wall Street: atteso avvio piatto, preoccupa lo stallo sul debito

Inviato da Redazione il Mar, 08/10/2013 - 13:06
I future sugli indici statunitensi sono poco mossi, suggerendo un avvio di seduta piatto per Wall Street, dopo i cali di ieri. Gli investitori rimangono prudenti in attesa di verificare l´evoluzione dei negoziati sul tetto sul debito. A circa un'ora e mezza dalla partenza, il future sul Dow Jones mostra un ribasso dello 0,05%, così come quello del Nasdaq, mentre il future sull'S&P500 segna un +0,04%. L'accordo tra repubblicani e democratici sull'innalzamento del tetto del debito non è stato ancora trovato. Secondo il Wall Street Journal, le amministrazioni americane hanno avvertito che potrebbero non essere in grado di rispettare i pagamenti nel caso in cui il limite del debito venisse violato. "Nonostante i timori crescenti circa la situazione politica negli Stati Uniti permane la convinzione interiore che alla fine un accordo verrà trovato anche a costo di mettere a rischio (come sta effettivamente accadendo) la reputazione internazionale degli Stati Uniti con Cina e Giappone che esprimono già le rispettive preoccupazioni circa l'attuale stallo politico e il valore dei loro investimenti- commenta oggi Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets - Certo è che, data la rigidità espressa da entrambe le parti, resta aperta la possibilità che l'accordo possa essere trovato solo dopo la scadenza del 17 ottobre, un evento in grado di aumentare ulteriormente l'incertezza del mercato nonchè di mettere a rischio la tripla A che gli Usa ormai conservano solo con Moody's e Fitch". Questione politica e del debito a parte, oggi riparte la stagione delle trimestrali da parte delle aziende quotate e, come sempre, si partirà dal produttore di alluminio Alcoa (non più quotato sul Dow Jones ma sull'S&P500). Il colosso dell'alluminio dovrebbe riportare un utile per azione di 6 centesimi di dollaro, secondo le stime formulate da Thomson Reuters. In uscita sempre oggi anche i conti di Yum Brands. Venerdì prossimo invece toccherà alle grandi banche, con JP Morgan e Wells Fargo, ad alzare il velo sui risultati del terzo trimestre. Dal fronte macro è stata invece cancellata la pubblicazione dei dati sulla bilancia commerciale. Non sono dunque previste indicazioni macro in uscita.
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