Wall Street: atteso avvio negativo, preoccupano tensioni geopolitiche e crescita Europa

Inviato da Redazione il Mer, 06/08/2014 - 12:59
Si prevede una partenza negativa per Wall Street. I futures sulla Borsa americana preannunciano un'apertura all'insegna delle vendite. Intorno alle 13.00 il future sul Dow Jones e quello sull'indice S&P 500 segnano rispettivamente un calo dello 0,44% e dello 0,41%, mentre il contratto sul Nasdaq cede lo 0,52 per cento. In una giornata priva di dati economici di rilievo sono le vicende europee e in particolare le indicazioni deludenti giunte dall'industria tedesca e dal Pil italiano a condizionate l´umore dei mercati finanziari. A questo si aggiungono i timori geopolitici con un possibile inasprimento delle tensioni tra Ucraina e Russia, che già ieri a fine seduta hanno pesato su Wall Street (l´indice S&P500 è sceso al minimo dallo scorso maggio). Tra i pochi dati macro in uscita oggi si segnala la bilancia commerciale di giugno, che secondo gli analisti dovrebbe evidenziare un deficit lievemente in aumento. In uscita anche le scorte settimanali di greggio. Ieri sono giunte indicazioni molto favorevoli dall´indice Ism non manifatturiero di luglio (al massimo dal 2005). "La sequenza di buoni dati macro che ha mediamente interessato l´ultimo mese, tende a far aumentare l´attesa per un atteggiamento meno accomodante da parte della Fed - hanno commentato oggi gli analisti di Mps Capital Services - Dall´altro lato le tensioni geopolitiche e le indicazioni ancora contraddittorie sulla presenza o meno di pressioni salariali, tendono a contenere il potenziale di rialzo dei tassi nel breve termine. Diventa pertanto sempre più importante il discorso che la Yellen terrà il prossimo 22 agosto in occasione del simposio del Jackson Hole. Prima di allora saranno altrettanto importanti altre indicazioni che arriveranno dal mercato del lavoro". Sul fronte societario sarà interessante seguire sin dall'avvio degli scambi il titolo Groupon che ieri è crollato nel dopo mercato di quasi il 17% dopo i conti trimestrali. Caduta (-15%) anche per il titolo Sprint, in scia all'indiscrezione della rinuncia del suo progetto di acquisizione di T-Mobile Us e del rinnovo dei vertici. L'annuncio potrebbe arrivare, secondo il Wall Street Journal, già oggi. Altro ritiro clamoroso è stato quello del magnate australiano dei media, Rupert Murdoch. Nello stupore generale ieri sera è arrivata la notizia che 21st Century Fox ha abbandonato le trattative per rilevare Time Warner e non intende più aumentare la posta in gioco.
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