Wall Street: atteso avvio in calo su timori di un intervento in Siria

Inviato da Redazione il Mar, 27/08/2013 - 14:07
I future sugli indici di Wall Street si muovono in territorio negativo, suggerendo una partenza in calo per la Borsa di New York. A circa un'ora e mezza prima dell'avvio delle contrattazioni, il future sul Dow Jones segna un calo dello 0,60%, seguito di pari passo da quello sull'S&P500. In ribasso anche il contratto sul Nasdaq che cede lo 0,80%. La settimana non è iniziata con il sorriso per Wall Street, che ieri ha chiuso in ribasso. A pesare sugli scambi sono i timori di un possibile intervento degli Stati Uniti in Siria. Così come confermano le parole pronunciate ieri sera da John Kerry, il segretario di Stato Usa, che ha dichiarato che "gli Stati Uniti hanno la certezza che il regime di Assad ha colpito con armi chimiche". Ad appesantire l'umore anche le preoccupazioni sul debito a stelle e strisce. Jack Lew, segretario del Tesoro Usa, ha inviato una lettera al Congresso segnalando l´urgenza di provvedere all´innalzamento del tetto del debito dal momento che l´attuale soglia (16.700 miliardi di dollari) sarà raggiunta a metà ottobre. Il Congresso è atteso riprendere i lavori il prossimo 9 settembre, dopo la pausa estiva. Sul fronte macro, oggi è previsto alle 15.00 l'indice dei prezzi sulle case (S&P/Case-Shiller), che evidenzia la variazione annua dei prezzi immobiliari nelle principali 20 città degli Stati Uniti. Secondo gli esperti, l'indice dovrebbe segnare a giugno un +11,90% su base annuale, dopo essere salito a maggio del 2,4% con una crescita del 12,2% rispetto all'anno prima. Ma l'attesa maggiore è per la fiducia dei consumatori ad agosto, in uscita alle 16.00 ore italiane. Il mercato si aspetta un lieve calo a 79,3 punti dai precedenti 80,3 punti. Infine, sul fronte emissioni, questa sera è prevista l´asta da 34 miliardi di dollari sul comparto biennale. Numerosi spunti anche dal lato societario. Facebook potrebbe proseguire la sua corsa e rinnovare i massimi storici toccati ieri durante la seduta a 41,94 dollari. La sua capitalizzazione ha superato la soglia dei 100 miliardi di dollari. Il titolo del social network ha poi chiuso con un rialzo dell'1,9% a 41,34 dollari. In luce anche JC Penney che nel pre-market segna un ribasso del 2,70%, dopo che ieri a mercato chiuso l'investitore Bill Ackman ha fatto sapere che sta vendendo la sua intera partecipazione nel retailer Usa. Infine, potrebbe muoversi anche JP Morgan in scia alle indiscrezioni secondo cui l'ex trader Javier Martin-Artajo coinvolto nello scandalo della "Balena di Londra" è stato arrestato oggi a Madrid. Tra le trimestrali, oggi Tiffany ha pubblicato utili oltre le attese e ha rivisto al rialzo le sue previsioni. Il gruppo dei gioielli ha archiviato il secondo trimestre con profitti in crescita a 106,8 milioni di dollari rispetto ai 91,8 milioni registrati nello stesso periodo dell'anno scorso. In termini di utile per azione, il risultato è stato pari a 83 centesimi contro i precedenti 72 centesimi. In aumento i ricavi a 925,9 milioni di dollari contro gli 886,6 milioni di dodici mesi fa. Gli analisti avevano stimato utili per 74 centesimi per azione su un fatturato di 941,5 milioni di dollari. La società ha inoltre alzato la guidance sugli utili dell'intero esercizio fiscale a 3,50-3,60 dollari per azione rispetto ai 3,43-3,53 dollari per azioni attesi in precedenza.
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