Usa: future su Wall Street deboli all'indomani della Fed. Pil III trimestre migliore delle attese

Inviato da Redazione il Gio, 30/10/2014 - 14:03
Si preannuncia un avvio debole per Wall Street all'indomani delle decisioni che sono arrivate dalla Federal Reserve (Fed). Confermando le attese della vigilia la banca centrale americana ha annunciato la fine del piano di stimolo, il cosiddetto quantitative easing, e ha lasciato i tassi di interesse fermi. A far preoccupare il mercato è stato il tono un po´ più fermo del previsto nel comunicato della Fed. "La Fed ha dato maggiore rilevanza al miglioramento della dinamica occupazionale mettendo più in secondo piano la dinamica dei prezzi, senza alcun riferimento alla dinamica dei mercati, in particolare quella valutaria - osservano da Mps Capital Services - Al momento pertanto la Fed ha voluto dare l´impressione di essere dipendente dall´evoluzione dei dati macro, ma le reazioni successive alle turbolenze dei mercati di inizio mese potrebbero celare un´effettiva dipendenza anche dall'andamento dei mercati, in particolare quello azionario e valutario". Secondo gli esperti i verbali dell´incontro di ieri che verranno pubblicati il prossimo 19 novembre e l´incontro del 17 dicembre (seguito da conferenza stampa del governatore della Fed, Janet Yellen) potrebbero fornire uno scenario più chiaro per il 2015. Nel frattempo prima dell'avvio degli scambi è arrivato il tanto atteso dato sul Prodotto interno lordo (Pil) statunitense. Nella lettura preliminare l'economia statunitense ha mostrato una crescita del 3,5% nel terzo trimestre 2014, battendo le attese degli analisti ferme al 3 per cento. Sempre prima dell'opening bell, che per tutta la settimana suonerà con un'ora di anticipo rispetto al solito (alle 14.30 ore italiane), sono arrivate puntuali come ogni settimana le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione che sono salite a 287 mila unità nella settimana al 25 ottobre (consenso Bloomberg a +285mila). A livello societario un tema importante rimane la stagione degli utili che prosegue senza sosta. Prima dell'apertura di Wall Street molte società hanno alzato il velo sui conti trimestrali, tra cui Altria, MasterCard, ConocoPhillips, Kellog e Avon.
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