Usa: future prudenti, giornata priva di dati macro

Inviato da Redazione il Mar, 12/03/2013 - 12:36
Si preannuncia un´apertura prudente per Wall Street. Quando mancano poco più di due ore all'opening bell il future sul Dow Jones è poco mosso e cede circa lo 0,18%, mentre quello sull'S&P500 indietreggia dello 0,15%. In moderato calo anche il contratto sul Nasdaq100 che lascia sul terreno lo 0,20%. Wall Street riparte oggi di nuovi massimi toccati ieri dal Dow Jones a quota 14.447, 29 punti e dall'S&P500 a 1.556,22 (massimi da ottobre 2007). In una giornata priva di spunti dal fronte macroeconomico negli Stati Uniti, gli investitori continuano a seguire da vicino le vicende europee. Tra gli appuntamenti clou della giornata l´asta spagnola, ma soprattutto quella Italiana. Nessuna sorpresa dall'asta Bot con rendimenti in aumento rispetto a un mese fa e domanda abbastanza sostenuta. Si tratta della prima asta dopo il downgrade decretato venerdì scorso da Fitch sul Belpaese. Domani test più impegnativo con in collocamento titoli a media-lunga scadenza per massimi 7,25 miliardi di euro. "In assenza di brutte notizie dall'Europa, i mercati sembrano destinati a rimanere ancor ben sostenuti dopo aver faticato ieri a chiudere in territorio positivo: gli investitori, se sono preoccupati per il vuoti di potere in Italia, al momento non lo danno a vedere" commentano gli specialisti di Cmc Markets aggiungendo che "la rapida discesa della volatilità può essere interpretata non solo come un'indicazione di accomodamento ma anche un indicatore sul fatto che uno storno possa essere ormai vicino, per quanto riteniamo che il mercato supporti ancora una visione rialzista almeno fino a che i trader non inizieranno a percepire un cambio di rotta sulla politica monetaria della Fed". Per il mondo corporate focus su Costco che nel pre-market guadagan oltre l´1%. La più maggiore catena di supermercati all'ingrosso degli Usa ha annunciato i conti relativi al secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2013, periodo chiuso con un utile netto in crescita del 39% a 547 milioni, ossia 1,24 dollari per azione. Un risultato superiore alle attese degli analisti che avevano pronosticato un utile per azione di 1,06 dollari. Hanno invece deluso i ricavi che sono aumentati dell'8% a 24,87 miliardi di dollari, ma non hanno battute le stime del mercato pari a 24,95 miliardi.
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