Positivi i future su Wall Street, sguardi puntati sulla Fed

Inviato da Redazione il Mer, 20/03/2013 - 13:35
Wall Street si prepara ad aprire la seduta infrasettimanale all'insegna degli acquisti. Lo dimostra l'andamento dei future che, a meno di due ore dall'opening bell, percorrono la strada dei rialzi, mettendo così da parte le preoccupazioni in arrivo da Cipro all'indomani del voto contrario del Parlamento di Nicosia alla proposta di un prelievo forzoso sui depositi. Oltreoceano l'attenzione degli investitori è catalizzata sull'esito della riunione della Federal Reserve, ma soprattutto sulle dichiarazioni del presidente della banca centrale statunitense, Ben Bernanke, nella conferenza stampa che seguirà la decisione sui tassi. La Fed pubblicherà inoltre l´aggiornamento delle stime dei membri partecipanti, ricordano da Mps Capital Services, seguite da vicino soprattutto quelle sul tasso di disoccupazione, per il quale la Fed ha adottato un target esplicito al 6,5%. "Eventuali revisioni migliorative potrebbero indurre gli operatori ad amplificare le attese di interruzione o rimodulazione del piano di acquisti entro l´anno - aggiungono gli esperti - Alla luce delle rinnovate turbolenze nella zona euro con le conseguenti potenziali minacce per l´economia Usa, il piano è però atteso essere confermato oggi". L'annuncio sui tassi è previsto per le 19 ora italiana, mentre l'intervento di Bernanke inizierà intorno alle 19.30. Uno dei market mover societari di giornata è FedEx dopo la diffusione di una trimestrale in chiaroscuro e la revisione al ribasso le stime sull'intero esercizio. Nel terzo trimestre chiuso a fine febbraio, il gruppo Usa della logistica ha registrato ricavi pari a 11,08 miliardi di dollari, in rialzo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2012 e sopra le attese degli analisti ferme a 10,85 miliardi. Ha invece deluso l'utile netto che a livello rettificato si è attestato a 1,23 dollari per azione contro gli 1,38 dollari attesi dal mercato. E anche per il futuro FedEx delude, riducendo le stime: sull'intero esercizio l'utile netto per azione è previsto a 6-6,20 dollari, contro i 6,60 dollari calcolati in precedenza (consensus a 6,35 dollari). La revisione pesa sul titolo che nel pre-market segna un calo di oltre il 3%. In attesa delle parole di Bernanke il contratto sul Dow Jones sale dello 0,28%, mentre quello sull'S&P500 segna un +0,27%. In crescita di quasi mezzo punto percentuale il future sul Nasdaq 100.
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