Futures Usa positivi, peggiora il sentiment degli investitori

Inviato da Redazione il Ven, 22/02/2013 - 12:51
Viaggiano in positivo i futures statunitensi, con il contratto sull'indice Dow Jones che segna un progresso dello 0,2%, quello sul Nasdaq che avanza dello 0,33% e quello sullo S&P500 che sale dello 0,31%. Non ci sono dati macro in arrivo oggi dagli Usa. Nel pomeriggio i membri Fed Powell e Rosengren terranno un discorso in tema di politica monetaria. I mercati europei oggi si sono mantenuti ampiamente sopra la parità. Lo spread tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi si è mantenuto intorno a1 287 punti base. Dal punto di vista macro, a giugno 2014 il tasso di disoccupazione statunitense potrebbe scendere sotto quota 6,5% innescando così un innalzamento del costo del denaro. A dirlo è James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis. Secondo Bullard, intervenuto a un incontro presso la New York School of Business, tra poco più di un anno il tasso di disoccupazione scenderà abbastanza da far partire un dibattito relativo il possibile innalzamento del tasso di riferimento. Dal punto di vista societario, Hewlett Packard festeggia la trimestrale, annunciata ieri sera dopo la chiusura delle contrattazioni, che ha evidenziato utili in calo ma superiori alle attese degli analisti. Nel primo trimestre dell'esercizio fiscale il colosso dei pc ha registrato utili pari a 1,2 miliardi di dollari, 63 cents per azione, rispetto agli 1,5 miliardi dell'anno passato. I ricavi sono calati a 28,4 miliardi da 30 miliardi di dollari. L'utile per azione rettificato è pari a 82 centesimi di dollaro, sopra i 71 cents stimati dal mercato. In generale sui mercati peggiora il sentiment degli investitori americani. Secondo la survey settimanale di AAII, l´associazione che raccoglie 150 mila investitori Usa, nei giorni scorsi è aumentata del 3,8% la percentuale di coloro che prevedono ribassi nel breve termine. Calano invece del 3,3% i pareri "neutral", mentre gli ottimisti sono lo 0,5% in meno. In generale gli ottimisti restano comunque la maggioranza: gli investitori "bullish" sono il 41,8% del totale, mentre i "bearish" sono il 32,5%. Neutrali il 25,7%. Invariata la percentuale di coloro che si attendono un futuro di lungo termine al rialzo: sono il 39%, contro il 30,5% di neutral, e una pari percentuale di ribassisti.
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