Future Wall Street in calo alla vigilia dell´avvio dell´earning season e dei verbali del Fomc

Inviato da Redazione il Mar, 07/10/2014 - 14:41
Si muovono in ribasso i future su Wall Street alla vigilia dell'avvio dell'earning season, uno dei market mover della settimana, e della diffusione dei verbali del Fomc. Prima del suono del campanella che segna l'inizio degli scambi negli Stati Uniti il contratto sul Dow Jones e quello sull'S&P 500 cedono rispettivamente lo 0,49% e lo 0,19%, mentre il future sul Nasdaq lascia sul terreno lo 0,09 per cento. La stagione degli utili americani si apre ufficialmente domani con i conti del terzo trimestre di Alcoa che verranno comunicati a mercato chiuso. Nel corso della settimana sono attesi anche i numeri trimestrali di Monsanto e quelli di PepsiCo. Giornata poco densa di indicazioni macro: alle 16 verrà diffuso il sondaggio Jolts, job openings and labor turnover survey, per il mese di agosto. Un dato importante per monitorare soprattutto la dinamica dell´offerta di lavoro sia pubblica sia privata nel comparto non agricolo. In serata sono attese, invece, le indicazioni sul credito al consumo di agosto. In attesa della pubblicazione dei verbali dell'ultimo Fomc dello scorso 17 settembre "saranno da seguire i vari discorsi Fed - ricordano gli esperti dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo nella nota odierna - per cogliere l´evolversi delle posizioni dei singoli membri in relazione al timing del primo rialzo dei tassi e le opinioni sulla rapidità del recente apprezzamento del biglietto verde". Tra gli interventi previsti oggi in agenda quello di Narayana Kocherlakota, presidente della Fed di Minneapolis, a partire dalle 20.30 ora italiana, e quello di William Dudley, numero uno della Fed di New York. Anche Amazon è finita nel mirino della Commissione europea per il trattamento fiscale ricevuto in alcuni Paesi del Vecchio continente. In particolare il Lussemburgo. Bruxelles ha annunciato l´apertura di un'inchiesta sul colosso americano dell'e-commerce per capire se il regime fiscale accordato ad Amazon in Lussemburgo, dove si trova la sua sede europea, possa essere considerato un aiuto di Stato e quindi incompatibile con le regole della concorrenza europea.
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