Future Usa prudenti dopo esito Fomc. Stagione trimestrali rimane in primo piano

Inviato da Redazione il Gio, 31/10/2013 - 12:41
Prevale la cautela sui future su Wall Street in attesa dell'avvio delle contrattazioni Oltreoceano. Un atteggiamento prudente da parte degli operatori all'indomani della tanto attesa riunione del Fomc che non ha tuttavia riservato sorprese. La Federal Reserve ha infatti confermato il piano di acquisto asset a quota 85 miliardi di dollari mensili. Gli analisti scommettono che a questo punto per l'avvio del "tapering", il piano di progressiva riduzione degli stimoli monetari, bisognerà attendere il marzo del 2014. "L'inatteso tono equilibratissimo (nè minimamente accomodante nè restrittivo e senza alcuna menzione di preoccupazioni di sorta per le condizioni del credito o di un irrigidimento dei tassi) utilizzato ieri dalla Fed dopo aver preso visione degli ultimi dati poco confortanti dell'economia americana sembrerebbe avere preso in contropiede i mercati, già pronti a proseguire il rally inebriati dall'idea di un allontanamento sine die del tapering" commenta Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets, aggiungendo che "non aver voluto rimarcare le conseguenze e i rischi conseguenti al recente shutdown di ottobre ha permesso alla banca centrale americana di rivelare la propria cautela utile a togliere quell'eccesso di euforia agli investitori introducendo un nuovo elemento utile alla valutazione futura degli asset, poichè si vogliono prima analizzare gli effetti collaterali che il QE sta manifestando sui prezzi dei titoli". L'agenda economica odierna vede in primo piano le nuove richieste settimanali di disoccupazione (settimana la 26 ottobre) che secondo il consensus Bloombertg dovrebbero attestarsi a +340 mila dalle +350 mila della precedente rilevazione e l'indice Pmi Chicago di ottobre che non dovrebbe riservare particolari sorprese, attestandosi a 55 punti dai 55,7 punti del mese di settembre. Ricco il calendario della stagione degli utili: tra i conti più attesi di giornata quelli di Exxon Mobil, Aig e MasterCard. Da monitorare in avvio di scambi il titolo Facebook che ieri nell'afterhours è volato sospinto dalla trimestrale migliore delle attese. Il colosso dei social network ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con utili pari a 425 milioni di dollari (0,17 dollari), in netto miglioramento rispetto alla perdita da 59 milioni (-0,02 dollari) registrata nello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile per azione, se si escludono le poste non ricorrenti, si è attestato a 25 centesimi contro i 12 centesimi dell'anno prima, battendo le previsioni degli analisti ferme a 19 centesimi di dollaro. Nel periodo giugno-settembre il fatturato è balzato del 60% a quota 2,02 miliardi di dollari (Consensus Bloomberg a 1,91 miliardi di dollari). Bene i ricavi da pubblicità che hanno raggiunto quota 1,8 miliardi di dollari, +66% rispetto al penultimo trimestre del 2012.
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