Future Usa cauti, prima del nuovo intervento di Bernanke e delle trimestrali

Inviato da Redazione il Gio, 18/07/2013 - 13:00
I future sulla Borsa statunitense sono poco mossi prima dell'avvio delle contrattazioni, mostrando una certa cautela in attesa che prenda il via la seconda audizione alla commissione bancaria del Senato del presidente della Fed, Ben Bernanke, e dell'arrivo di una serie di importanti trimestrali. Quando mancano meno di tre ore all'avvio delle contrattazioni negli Stati Uniti i future si muovono in ordine sparso: il contratto sull'S&P 500 sale dello 0,10%, mentre quello sul Nasdaq 100 cede lo 0,02%. In leggero calo il future sul Dow (-0,05%). Ieri in primo piano le dichiarazioni di Ben Bernanke, numero uno della Fed, durante l'audizione alla commissione servizi finanziari della Camera. Il governatore ha ribadito che non esiste un percorso prestabilito per i piani per ridimensionare gli acquisti di titoli, rimarcando che ogni decisione sarà dettata dall'evoluzione dello scenario economico e delle condizioni finanziarie. Lo scenario base è quello di iniziare gradualmente a partire da quest'anno per interrompere gli acquisti entro la metà del 2014. Il calendario macroeconomico odierno prevede le nuove richieste settimanali ai sussidi di disoccupazione, l'indice manifatturiero Philly Fed di luglio e il superindice di giugno. Continua senza soste la stagione delle trimestrali. Tra i risultati più attesi della seduta, quelli di Morgan Stanley, Google, Verizon e Microsoft. A mercato chiuso sono arrivati importanti indicazioni dal comparto tecnologico. International Business Machines (IBM) ha sorpreso ieri, diffondendo una trimestrale migliore delle attese e alzando le previsioni sull'intero anno. Intel ha invece chiuso il secondo trimestre con risultati in chiaroscuro e ha ritoccato al ribasso le stime sui prossimi mesi. Nel secondo trimestre il big dei chip ha realizzato ricavi pari a 12,81 miliardi di dollari, sotto le stime degli analisti che avevano pronosticato ricavi pari a 12,89 miliardi. In linea con le aspettative invece, l'utile netto per azione che si è attestato a 0,39 dollari. Per il trimestre in corso, Intel prevede di registrare ricavi intorno ai 13,5 miliardi di dollari (più o meno 500 milioni) contro un'attesa degli analisti ferma a 13,7 miliardi.
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