Sirtaki: l´accoglienza del mercato certifica la fine della crisi dell´Euro?

Inviato da Redazione il Lun, 14/04/2014 - 10:08
Sirtaki: l´accoglienza del mercato certifica la fine della crisi dell´Euro? Di seguito pubblichiamo un comment sul mercato obbigazionario di William de Vries, Head of Core Fixed Income, Kempen Capital Management. L´esperto della società di asset management della banca d´affari Kempen & Co NV analizza in particolare l´andamento dei titoli di Stato di Grecia ed Italia, evidenziando l´ottima accoglienza fatta registrare dal Sirtaki greco nella prima asta degli ultimi 5 anni. De Vries nota in generale un crescente interesse degli investitori per i titoli di Stato dei Paesi della periferia dell´euro, tendenza che interessa anche l´Italia. Se pensate che i titoli di Stato italiani abbiano avuto buone performance, date un´occhiata ai rendimenti incredibili della Grecia negli ultimi mesi. La scorsa settimana, la Grecia ha annunciato la prima emissione di titoli di Stato dopo la crisi ed è stata un´esplosione. Si vocifera che ci sarebbero richieste di oltre 27 miliardi di euro per il nuovo bond ellenico a 5 anni, con cedola del 4,75 % e una emissione prevista di circa 3 miliardi di euro. È una grande quantità di denaro a caccia del medesimo bond. Che sia questo il segnale della fine della crisi dell´Euro? Nel frattempo, vediamo ancora un buon interesse per i titoli di Stato italiani, anche in un periodo in cui i mercati sembrano essere maggiormente orientati a ridurre i rischi piuttosto che ad assumerli. Questo è il risultato del crescente interesse straniero in titoli di stato dei Paesi periferici europei, sulla scorta delle migliori prospettive economiche per l'Europa nel 2014. Dall´inizio dell´anno l'Italia ha emesso oltre 75 miliardi di euro in titoli di Stato, che si stima essere il 31 % delle emissioni lorde previste per il 2014. Queste emissioni sono state fatte a tassi di interesse sui minimi storici, un chiaro segnale positivo per il futuro in Italia. Il 25 aprile, Fitch pubblicherà il rating dell´Italia. S & P e Moody seguiranno nelle prime settimane di giugno. Mi sorprenderebbe se la cosa non comportasse qualche ulteriore notizia positiva per l'Italia.
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