Siria, Fed ed elezioni tedesche gli ingredienti di settembre

Inviato da Redazione il Lun, 02/09/2013 - 11:03
Siria, Fed ed elezioni tedesche gli ingredienti di settembre Di seguito pubblichiamo il commento mensile di mercato elaborato dagli esperti di MPS Capital Services. Gli analisti evidenziano come i prossimi trenta giorni saranno densi di appuntamenti molto importanti, tra cui lo sviluppo delle tensioni in Siria, le scelte di politica monetaria da parte della Fed e le ormai imminenti elezioni in Germani. L´effetto sul mercato potrebbe tradursi a loro avviso in un ridimensionamento dei tassi dei paesi core e dalla costruzione di posizioni improntate a una maggiore prudenza. Nell´ultimo mese l´area euro è stata protagonista del mercato, complice una serie di dati macro risultati migliori delle attese che hanno consentito la continuazione del trend positivo di flussi di capitali in entrata. Gli effetti più evidenti di questo mutato atteggiamento degli operatori sono stati rappresentati da un apprezzamento dell´euro verso le principali valute e da un rialzo più marcato dei tassi tedeschi. Tale andamento è stato favorito dall´attesa negli Usa di ridimensionamento del piano Fed che ha portato il T-note decennale ai massimi da due anni oltre quota 2,90%. Nel frattempo, l´area emergente è stata oggetto di forti deflussi di capitale che si sono tradotti in un movimento di marcato deprezzamento delle valute locali. Nei prossimi trenta giorni è atteso un ridimensionamento dei tassi dei paesi core (Germania ed Usa). Questo andamento potrebbe essere ancor più pronunciato laddove i prossimi dati macro risultassero deludenti, al punto da rendere la partenza del tapering del tutto simbolica o addirittura spostata in avanti nel tempo. Sul fronte dei titoli governativi, nell´ultimo mese si è assistito ad una vendita di titoli di Stato che ha interessato sia la componente "core" dell´area Euro, in particolare la Germania, sia gli USA con i tassi decennali che hanno rispettivamente raggiunto i livelli massimi da marzo 2012 e da oltre due anni. Per il prossimo mese si potrebbe assistere ad un temporaneo calo dei tassi di mercato in linea con il ribasso delle borse che potrebbe estendersi fino al 2,6% sul T-Note ed all´1,75% sul Bund. L´ultimo mese è stato caratterizzato da un mercato valutario dal duplice volto. Da un lato una continuazione della fase di relativa stabilità tra le principali valute dei Paesi sviluppati, dall´altro la forte penalizzazione del comparto emergente. La percezione di segnali di recupero nell´economia dell´area Euro ha spinto la valuta unica a risultare una delle migliori a livello mondiale, trainando con sè anche altre valute europee quali il franco svizzero. I segnali di risveglio dell´economia dell´Area si sono inoltre trasmessi a molte valute dell´area Est Europa (zloty polacco e corona ceca in primis) che, in un contesto di forte penalizzazione delle valute emergenti, sono risultate in controtendenza. Con riferimento all´eurodollaro per fine settembre l´attesa è di ritorno in area 1,30 in seguito principalmente a prese di profitto degli operatori in vista di uno scenario più incerto per il mese di ottobre. Per quanto concerne lo yen, alla fine del prossimo mese, il cambio contro l´euro potrebbe spingersi in area 128 in scia al movimento atteso dell´euro/dollaro. Per quanto riguarda le materie prime, nei prossimi 30 giorni si potrebbe assistere ad una fase di consolidamento/calo delle commodity sulla scia di possibili tensioni legate al tapering, con petrolio ed oro particolarmente sensibili agli sviluppi geopolitici.
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