Settore agricolo, un driver per la crescita italiana

Inviato da Redazione il Lun, 17/12/2012 - 10:56
Settore agricolo, un driver per la crescita italiana Di seguito pubblichiamo un estratto di uno studio effettuato da Deloitte&Touche sul settore agroalimentare italiano. Per la società di consulenza, il comparto, applicando le 5 regole d´oro individuate da Deloitte, potrebbe rappresentare uno degli elementi chiave per la crescita economica e occupazionale italiana. Il Food &Agriculture vale infatti già ora circa il 15% del Pil del Belpaese. Il settore agroalimentare italiano, con oltre 880 mila aziende e almeno 1,7 milioni di addetti, può puntare a divenire un settore chiave per lo sviluppo di una cultura che crea occupazione e valore. Il comparto vale infatti complessivamente 250 miliardi di euro (15% del PIL) ma, ponendo attenzione ad alcuni fattori critici di successo potrebbe crescere ancora e dare lavoro a molti più addetti. Già ora, le 880 mila aziende operanti in questo settore occupano 1,745 milioni di persone ed esportano beni per un valore di oltre 30 miliardi di euro. Come per molti altri comparti che rappresentano la struttura portante dell´economica italiana, anche nel Food&Agriculture tricolore la proprietà nella grande maggioranza dei casi fa capo a persone fisiche o a vere e proprie family business. Proprio partendo da questa struttura,le aziende della Penisola si troveranno ad affrontare sfide importanti, come il processo di internazionalizzazione delle vendite, la costruzione e/o la valorizzazione di marchi propri e la gestione del passaggio generazionale. A differenza di altri comparti, e in controtendenza rispetto a quanto si possa credere, la ricerca di Deloitte ha fatto emergere un certo ottimismo per i risultati che dovrebbero essere raggiunti nel 2012. Nel 60% dei casi le aziende dovrebbero far registrare un miglioramento del fatturato rispetto al 2011. Per poter continuare a crescere e cogliere le opportunità offerte dal mercato, adattando continuamente e con agilità le proprie strategie per meglio rispondere ai cambiamenti, le aziende dovranno essere in grado di implementare un modello di business sostenibile. La corretta e oggettiva comprensione del contesto nel quale opera l´impresa è quindi un elemento cruciale per definire la strategia coerente. Secondo Deloitte, le variabili da considerare per far crescere l´azienda o mantenerla sui corretti binari di sviluppo devono essere in grado di permettere la gestione di 5 fattori strategici di successo, chiamati per questo regole d´oro. La prima è la capacità di affiancare tradizione e innovazione, la seconda è la gestione dei passaggi generazionali e delle trasformazioni organizzative, la terza è la strategia di valorizzazione dei prodotti e di internazionalizzazione. La quarta è l´efficienza nei processi produttivi e l´ampliamento di gamma mentre l´ultima regola d´oro è la gestione degli aspetti finanziari connessi allo sviluppo. Proprio la finanza rappresenta uno degli elementi più strategici per il comparto agricolo. Pur apparentemente così distante, gli stessi operatori dell´agroalimentare indicano nella nuova finanza uno dei tre bisogni principali. Accanto a una riorganizzazione dei processi produttivi e a una maggiore visibilità, gli imprenditori chiedono infatti l´accompagnamento di un´adeguata disponibilità di capitali per riuscire a espandersi efficacemente sui mercati esteri. Un elemento di ampio riscontro emerso nell´analisi è la necessità di far entrare nuovi soci all´interno della compagine azionaria, ma non solo. La voglia di strutturarsi e di crescere anche all´interno dello scenario mondiale potrebbe infatti spingere le società italiane a prendere in considerazione altre aziende del comparto, sia nazionali che non, per eventuali operazioni di acquisizione, fusione o trasformazione. Riccardo Designori
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