Report Annuale ETF e Outlook 2014: con un mercato toro gli ETF verso la soglia di 3.000 miliardi di dollari

Inviato da Redazione il Gio, 23/01/2014 - 10:34
Report Annuale ETF e Outlook 2014: con un mercato toro gli ETF verso la soglia di 3.000 miliardi di dollari Di seguito pubblichiamo un sunto del Report Annuale ETF e Outlook di Deutsche Asset & Wealth Management. Secondo gli esperti della società di gestione le attività globali di ETP raggiungeranno nel 2014 i 2.500 miliardi di dollari nel 2014, soglia che potrebbe salire anche oltre i 3.000 miliardi qualora quest´anno si dovesse registrare una fase di mercato toro. Prevediamo che il settore degli ETP continui a crescere a un ritmo sostenuto nel 2014. Ipotizzando una condizione di mercato neutrale, gli asset degli ETF a livello mondiale potrebbero crescere di circa il 17%: suddiviso nell´11% da nuovi flussi di cassa, pari a 250 miliardi di dollari, e nel 6% dall´apprezzamento degli asset. Questa crescita dovrebbe avviare gli ETF sulla buona strada verso i 2.600 miliardi dollari entro la fine del 2014. Ci aspettiamo che gli Stati Uniti offrano il maggiore contributo con una crescita in linea (17%) e una raccolta di circa $190 miliardi. Ipotizzando invece una fase di mercato toro, gli asset degli ETF possono crescere di oltre il 30% fino a 3.000 miliardi. Ci aspettiamo che gli ETP (compresi gli ETF e altri prodotti come ETVs/ETC) sperimentino una crescita simile a quella degli ETF, ma leggermente inferiore, per raggiungere circa $2,70 miliardi di dollari nel 2014 nel caso di un mercato neutrale e superare ai 3.000 miliardi dollari nell´ipotesi di un mercato toro. I flussi degli ETP suggeriscono una maggior avversione al rischio degli investitori I trend dei flussi di ETP osservati nel 2013 suggeriscono una preferenza degli investitori per gli asset rischiosi. Tra questi, i mercati azionari dei Paesi sviluppati sono stati i più grandi beneficiari non appena le loro economia hanno mostrato segni di ripresa. All'interno dell'asset class azionaria, gli investitori hanno privilegiato gli Stati Uniti (+ $144.6 miliardi), i Mercati Sviluppati nel loro complesso (+ $53.3bn), il Giappone (+ $37.4bn), i beni ciclici domestici (+$31.2bn) , e i finanziari (+$13.3bn), mentre nel mercato del reddito fisso, i titoli obbligazionari Corporate (+$15.4bn). L'asset class delle materie prime ha visto invece deflussi nel 2013, come nel caso del Gold ETP (-$ 40.5bn). Ci aspettiamo che molte di queste tendenze di investimento 2013 continuino nel 2014. In particolare, ci aspettiamo che le azioni attirino la maggior parte dei flussi, mentre il reddito fisso dovrebbe registrare un altro anno di lievi flussi. Le materie prime dovrebbero frenare i loro deflussi. Nel contesto delle azioni, i mercati sviluppato dovrebbe essere favoriti rispetto agli emergenti (con l´eccezione della Cina), ma ci attendiamo un "rimpasto" in termini di allocazioni geografiche (ad esempio Stati Uniti e Giappone perdono interesse, a favore dell'Europa). I flussi del reddito fisso dovrebbero concentrarsi sugli High Yield e la duration di breve durata. Asset degli ETF sono cresciuti del 28% a livello globale superando i 2.200 miliardi dollari nel 2013 Gli asset degli ETF a livello mondiale sono cresciuti a 2.250 miliardi dollari nel corso del 2013 registrando un balzo di oltre il 28% rispetto all´anno scorso. A tale crescita hanno contribuito nuovi flussi di cassa per il 14,7% (+$259 miliardi), mentre il restante 13,5% deriva dagli aumenti dei prezzi degli asset. La crescita globale è stata guidata dal mercato degli ETF statunitensi che hanno visto afflussi record di $214 miliardi nel 2013. Gli ETF regionali di Stati Uniti, Europa, Asia-Pacifico, e Resto del mondo hanno chiuso l'anno a 1,61 miliardi di dollari (+33%), $397 miliardi (+19%), $167bn (+24%) e $75 miliardi (+2%) rispettivamente. Gli asset globali di ETP sono cresciute del 22% a 2.340 miliardi dollari nello scorso anno. Le attività di negoziazione degli ETF sono cresciute del 10% nel 2013 raggiungendo i 15.700 miliardi dollari a livello globale. Nel 2013 le attività di negoziazione in ETF sono cresciute del 9,5% in termini di volumi, dai 14.300 miliardi dollari nel 2012 ai 15.700 miliardi nel 2013. Gli ETF asiatici hanno registrato il più alto incremento dei volumi di negoziazione, pari al 103% fino a $654 miliardi, superando i volumi di scambio europei ($ 601bn, +9,5%). Gli ETF statunitensi continuano a dominare l´attività di Global Trading degli ETF (14.000 miliardi dollari, in crescita del 7,7%). Il mercato degli ETF continua a crescere rapidamente su scala mondiale Negli Stati Uniti, gli ETF hanno battuto i fondi comuni nella gara per la raccolta di asset. In un anno caratterizzato da bassa volatilità e basse correlazioni che dovrebbero avvantaggiare la gestione attiva, gli ETF sono cresciuti più rapidamente e hanno registrato una raccolta netta superiore ai fondi comuni sia nell´arena azionaria che del reddito fisso. Non stupisce che molti gestori di patrimoni tradizionali stiano mettendo a punto le loro strategie di ingresso nel settore degli ETF. In Europa, il passaggio dalla replica sintetica alla replica fisica continuare a essere centrale, sulla scia della domanda degli investitori. Alcuni provider (Lyxor, DeAWM) si sono spostati verso gli ETF fisici per mantenere quote di mercato. Le aspettative di un forte mercato azionario per il 2014 potrebbero tradursi in un significativo incremento delle attività di ETF quotati in Europa. Un cambiamento che potrebbe avvicinare gli investitori retail. Nella regione dell´Asia-Pacifico osserviamo una continua evoluzione dell´accessibilità e delle offerte degli ETF. Presto si apriranno le porte per i provider di ETF e operazioni transfrontaliere di investimenti. Un altro sviluppo interessante è la rapida crescita degli ETF RQFII. Nonostante il programma Renminbi Qualified Foreign Institutional Investor (RQFII) sia iniziata solo due anni fa, sono stati lanciati 12 ETF RQFII per un patrimonio complessivo di $6,4 miliardi entro la fine dello scorso anno. Visione bullish sull´Europa, Beta alternative e copertura dal rischio di cambio Gli strategist di Deutsche Bank sono ottimisti sull´azionario europeo per il 2014 sulla scorta del miglioramento del mercato del credito e delle piccole-medie imprese. Il loro target price per lo STOXX 600 nel 2014 è pari a 375, che suggerisce un rialzo potenziale del 13% rispetto ai livelli attuali. È lecito supporre che, in fasi crescenti dei mercati, il volume degli scambi dovrebbe aumentare così come la riallocazione sull´azionario. Di ciò beneficerà lo strumento dell'ETF grazie al suo accesso efficiente ai mercati azionari. Gli Indici alternativi o Smart Beta si pongono al confine fra gli indici a gestione attiva e passiva. Ci attendiamo che nel 2014 il loro trend di crescita prosegua al ritmo registrato nel 2013. In un recente sondaggio condotto da Cogent Research preso gli investitori istituzionali, oltre la metà (53%) intende aumentare le loro allocazioni sui prodotti smart beta in futuro. Pensiamo che questi prodotti possano essere un'opzione interessante per i fondi con mandati nei mercati emergenti per "navigare" verso un 2014 potenzialmente instabile. Anche i prodotti con copertura valutaria sono suscettibili di essere messi a fuoco nel 2014. Abbiamo assistito a una significativa volatilità dello Yen giapponese nel 2013, che ha causato un´erosione delle azioni per perdite valutarie. Gli investitori in Europa potrebbero essere più cauti nel 2014, il che potrebbe generare una domanda di nuovi prodotti con copertura valutaria.
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