Quattro desideri per il 2014

Inviato da Redazione il Mar, 17/12/2013 - 09:36
Quattro desideri per l'anno che verrà Di seguito pubblichiamo un commento di Pierre Olivier Beffy, Chief Economist di Exane BNP Paribas su quali regali il 2014 dovrebbe portare alle economie globali per permettere una crescita sincronizzata, la prima dal 2009.(/i) Le decorazioni natalizie sono già pronte e il giorno di Natale è sempre più vicino. Ma prima di essere travolti dalla follia delle feste, nella mia ultima email settimanale del 2013, vorrei cogliere l'occasione per stilare una lista di desideri che, se si realizzassero, renderebbero il 2014 un buon anno. Il primo desiderio è che l'economia americana confermi la ripresa mostrata a seguito dello shutdown del governo, e più in generale dell´austerity fiscale che ha caratterizzato il 2013. Con il recente mini-accordo raggiunto sul Sequester, i vincoli sul fronte fiscale diminuiranno in maniera significativa l´anno prossimo e i principali leading indicators delineano uno scenario solido per il mercato immobiliare statunitense. Tenuto conto del ruolo chiave dell'economia americana in seno all'economia mondiale e ai mercati finanziari, un'accelerazione dell'economia americana sarebbe di buon auspicio. Il secondo desiderio è assistere ad una reazione equilibrata dei mercati al tapering, con, in particolare, un rialzo dei tassi americani molto graduale. Uno scenario di tal tipo impedirebbe che le condizioni finanziare degli Stati Uniti registrino un repentino peggioramento e che incidano in modo marcato sulle condizioni finanziarie mondiali. Al riguardo, un ruolo chiave per evitare che il mercato anticipi in modo eccessivo un rialzo dei tassi della Fed sarà svolto dalla strategia di comunicazione della Banca Centrale Americana e dalla nuova governatrice Yellen. Non si tratta di un compito facile: gestire le aspettative del mercato attraverso la forward guidance è probabilmente molto più difficile in un contesto in cui l'economia cresce ad un ritmo più sostenuto. Il terzo desiderio sarebbe quello di registrare dei segnali più tangibili di ripresa economica nei paesi emergenti. Sebbene continuiamo a stimare una nuova fase di debolezza delle valute emergenti non appena i tassi americani a 10 anni supereranno la barriera del 3%, i leading indicators dell'area stanno lanciando messaggi positivi. Se questi primi segnali dovessero trasformarsi in una ripresa economica robusta, allora il 2014 sarebbe il primo anno, dopo il 2009, in cui si assisterebbe ad una ripresa mondiale sincronizzata. Infine, all'apice della nostra lista di desideri, vi è l'augurio di assistere ad un´azione decisiva da parte della BCE volta ad arginare il pericolo crescente di deflazione nell´Eurozona. In particolar modo, misure che facilitino l´accesso al credito per le società dei paesi periferici sarebbero ben accolte e potrebbero ridurre la frammentazione, in tema di funding, dell'area. Un programma di riacquisto di asset sarebbe sicuramente ancora più incisivo, ma probabilmente sarebbe chiedere troppo. La coalizione tedesca mantiene, infatti, una ferma opposizione a una mutualizzazione del debito attraverso gli Eurobond, e la BCE avrà difficoltà a lanciare misure aggressive sui titoli di stato in assenza di progressi a livello fiscale da parte dei singoli paesi. Tutto sommato, è importante tenere a mente che, anche nel migliore dei casi, fornire stime sull'andamento macroeconomico è un compito aleatorio. Spero che le politiche monetarie che sono ancora relativamente accomodanti riescano a supportare l´economia mondiale. Ma nel prossimo anno più che mai sarà decisivo osservare i principali data macroeconomici e i leading indicators: le prospettive di crescita sembrano attualmente migliori nel primo che nel secondo semestre 2014, soprattutto in Europa. Forse, come già detto, l'elemento più importante per la fiducia dei mercati sarebbe un intervento diretto della BCE per contrastare la deflazione e la frammentazione del mercato. Purtroppo, un intervento di questo tipo è atteso da anni, ma sappiamo che non tutti i sogni si trasformano in realtà!
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