Prospettive globali: nonostante la turbolenza dei mercati, la crescita globale dovrebbe restare intatta

Inviato da Redazione il Mar, 30/07/2013 - 12:28
Prospettive globali: nonostante la turbolenza dei mercati, la crescita globale dovrebbe restare intatta Di seguito pubblichiamo l´outlook di Andreas Utermann, Global CIO di AllianzGI, circa il sentiment per i prossimi mesi alla luce delle turbolenze registrate nel secondo trimestre dell´anno. L´esperto prende in considerazione le misure adottate e le azioni annunciate dalle principali banche centrali. È stato un trimestre turbolento per i mercati finanziari! Un´anticipazione della turbolenza che dobbiamo aspettarci quando il ciclo dei tassi di interesse prenderà una nuova direzione. Fino a metà maggio le tendenze principali che avevano caratterizzato i mercati negli ultimi anni sembravano invariate. I mercati azionari erano al rialzo, i rendimenti a 10 anni delle obbligazioni dei paesi OCSE si avvicinavano oppure superavano i minimi precedenti, le obbligazioni dei paesi emergenti, l´alto rendimento e i paesi periferici in Europa arretravano, mentre le valute dei paesi OCSE, in particolare lo Yen, si indebolivano soprattutto rispetto al Renminbi. La timida ripresa negli Stati Uniti, i dubbi sulla crescita in Cina e nei mercati emergenti e l´Area Euro vicina alla recessione sembravano confermare che la fase di allentamento quantitativo2 e la politica dei tassi di interesse pari a zero adottata da parte delle banche centrali dei principali paesi OCSE avrebbero proseguito in questa direzione. A metà maggio, la Fed ha annunciato una possibile riduzione del piano di acquisto di titoli. Poichè il piano in precedenza era stato definito illimitato (probabilmente la Fed si è poi pentita di queste dichiarazioni), l´annuncio ha aperto la possibilità di una stretta monetaria da parte della banca centrale degli Stati Uniti con la chiusura del piano di allentamento quantitativo, cambiando il volto dei mercati. I mercati azionari sono diventati più volatili, facendo un passo indietro rispetto ai livelli massimi pluriennali. Le valute dei mercati emergenti (tranne il Renminbi) si sono indebolite e i rendimenti dei titoli del Tesoro americano a 10 anni sono saliti dall´1,6% a oltre il 2,2%. Verso la fine del trimestre questo scenario è stato completato da una dichiarazione più accomodante da parte delle autorità politiche giapponesi che lasciava presagire un retrofront nell´impegno verso la reflazione. Abbiamo quindi assistito a un´inversione di tendenza importante, lo Yen infatti ha iniziato a risalire da 103 a 94,50 Dollari. A peggiorare la situazione, la Corte costituzionale tedesca ha aperto l´udienza sulla verifica della legalità del piano OMT della BCE, mettendo in discussione l´impegno "illimitato" della Banca Centrale Europea per la salvaguardia dell´Euro e mettendo quindi a rischio il restringimento degli spread periferici rispetto ai Bund in corso dall´estate precedente.
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