Previsioni secondo semestre: stock-picking diventa sempre più importante per avere buoni ritorni

Inviato da Redazione il Mer, 02/07/2014 - 10:18
Stock-picking diventa sempre più importante per avere buoni ritorni E´ uno scenario che sarà avaro di soddisfazioni quello disegnato da Andreas Utermann, global cio di Allianz Global Investors, in occasione della presentazione dell´outlook per il secondo semestre. Sulle azioni si potranno ancora concludere delle buone transazioni, ma bisognerà essere bravi nel scegliere i titoli giusti. Non si parla più tanto di settori quanto di singole aziende. Per quanto riguarda le obbligazioni lo spazio per operare con profitti soddisfacenti sarà ancora minore. Sono tre i pilastri di partenza su cui lo strategist di Allianz basa questa view: - in primo luogo la prosecuzione della financial repression con bassi tassi di interesse e bassi rendimenti, necessaria in quanto molto è stato fatto sulla strada del deleveraging, ma molto rimane ancora da fare soprattutto per quanto riguarda l´indebitamento del settore privato non finanziario. Nel Regno Unito questo è ancora superiore al 180%, nell´Eurozona al 160%; - in secondo luogo una crescita globale lenta che si rifletterà sulla capacità delle imprese di generare utili. "Finora - ha spiegato Utermann - la crescita degli utili si è fondata sul taglio dei costi ma ora che si è tagliato praticamente tutto quello che si poteva tagliare, se la crescita non arriverà a sostenere i profitti avremo delle delusioni"; - terzo elemento: l´Eurozona si muove verso una unione monetaria più stretta. I mercati hanno già beneficiato del rientro del rischio di rottura dell´Unione monetaria. Nessuna preoccupazione, invece, sul fronte deflazione. Secondo Utermann a meno di eventi estremi "non finiremo come il Giappone". E se non finiremo come il Giappone "gran parte del merito è della Banca centrale europea che ha fatto ciò che i responsabili politici dei Paesi non hanno finora fatto. Si è sostituita, con la sua potenza di fuoco, alle mancate riforme dei governi locali. Ora però i policy-maker dovranno per forza di cose scendere in campo". Che azioni intraprendere a fronte di quanto esposto? - Essere consapevoli che sull´azionario i maggiori guadagni sono stati fatti ed aumentare l´alpha del proprio portafoglio rispetto al beta. Il che si traduce nel scegliere azioni capaci di generare rendimento indipendentemente dall´andamento del mercato; - Preferire i titoli che distribuiscono dividendi. "La strategia sui dividendi - ha spiegato Utermann - sovraperforma statisticamente il mercato tranne che nei casi di inflazione molto elevata. Non è sicuramente la situazione in cui ci troviamo". - Tralasciare le obbligazioni. L´era dei bond è terminata almeno per quanto riguarda i titoli investment grade. - Guardare all´Europa: gli asset del Vecchio continente continueranno a beneficiare, come già hanno fatto, della riduzione delle tensioni. - Tenere d´occhio i mercati emergenti sui quali la view è positiva nel lungo termine con una preferenza per i bond rispetto alle azioni. - Evitare di preoccuparsi di eventuali bolle. Al momento, secondo l´outlook di Allianz, non se ne vedono. Tuttavia è bene tenere gli occhi aperti.
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